Villaricca: Il caso dell’abbattimento dei 122 pini in Corso Europa a Villaricca si infiamma e supera i confini comunali, innescando un acceso botta e risposta politico-istituzionale tra amministratori di Villaricca e di Mugnano. La scintilla è scoccata ieri durante il Consiglio Comunale monotematico convocato dalle opposizioni villaricchesi per discutere l’ordinanza di taglio.
Al dibattito ha preso parte anche Aniello Romagnuolo, consigliere comunale d’opposizione di Mugnano (Periferia Attiva), il quale ha preso la parola ribadendo che la questione del verde pubblico non ha a che fare solo con Villaricca, ma coinvolge anche i comuni limitrofi di Giugliano e Mugnano. «Io credo che in un momento storico dove si parla espressamente di riforestazione nei paesi civili, è assurdo non prevedere un’opposizione a quella che è la linea di condotta di questa amministrazione» ha dichiarato Romagnuolo in aula, sottolineando come la problematica potesse essere gestita prendendo tempo per valutare perizie alternative, con l’obiettivo di “salvare quanti più alberi possibile”, trattandosi di esemplari secolari o centenari.
L’intervento del consigliere mugnanese ha però suscitato la dura reazione del Sindaco di Villaricca e di alcuni consiglieri di maggioranza, i quali hanno accusato Romagnuolo di essere venuto a fare una “passerella” fuori dal proprio comune di competenza.
Lo scontro, lungi dall’esaurirsi in aula, si è trasferito sui social network il giorno successivo, coinvolgendo direttamente il Vicesindaco di Villaricca, Giovanni Granata. Con un post polemico, Granata ha lanciato una frecciata esplicita a Romagnuolo: «Come è strana la politica: consiglieri di comuni limitrofi che vengono a Villaricca a parlare dell’abbattimento dei pini e al contempo non si interessano delle speculazioni edilizie che avvengono sotto al proprio naso».
L’allusione alla presunta cementificazione mugnanese non è passata inosservata e ha provocato l’immediata levata di scudi degli amministratori di Mugnano. Sotto il post di Granata è intervenuto Genny Santopaolo, Assessore all’Ambiente di Mugnano: «Caro Gianni, trovo inopportuno e poco delicato tirare in ballo un altro Comune per giustificare o difendere una posizione assunta dalla propria amministrazione. Mi chiedo quale sia il senso di citare proprio Mugnano per sostenere una scelta che dovrebbe trovare le proprie motivazioni esclusivamente nelle decisioni del proprio Comune. Ognuno dovrebbe assumersi la responsabilità delle proprie scelte, senza dover necessariamente chiamare in causa gli altri».
Poco dopo è arrivata anche la dura controreplica del diretto interessato, Aniello Romagnuolo, che ha respinto le accuse al mittente: «Sarebbe opportuno che, quando si parla di qualcun altro, ci si documenti prima di fare accuse infondate. Si vede che non conosce il mio operato da consigliere comunale e della comunità di Periferia Attiva, da sempre impegnati a difesa del verde e contro la speculazione edilizia. Da anni denunciamo che Mugnano si stia trasformando nel paese del cemento». Romagnuolo ha poi difeso la legittimità del suo intervento a Villaricca: «La questione dei Pini è di importanza non solo del comune di Villaricca, perché i Pini sono allocati anche nei comuni vicini di Mugnano e Qualiano. Questa scelta può costituire un precedente amministrativo che potrebbe impattare sulla nostra città».
La vicenda dei pini di Corso Europa, dunque, non è più solo una questione ambientale locale, ma si sta trasformando in un caso politico di respiro comprensoriale, capace di accendere gli animi e incrinare i rapporti di buon vicinato tra le amministrazioni dell’area a nord di Napoli.

