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VILLARICCA. Una città al buio

Villaricca: È da qualche giorno, in particolare dall’ultimo temporale, che i cittadini residenti in Via Consolare Campana, nel tratto che va dal ponte di Surriento, vivono completamente al buio.

Infatti l’illuminazione stradale è spenta, se non fosse per alcune attività commerciali ci sarebbe solamente un profondo blackout .

Un problema che desta preoccupazione alla sicurezza stradale dei veicoli e sopratutto dei pedoni che di sera praticano camminano o fanno jogging sui marciapiedi dell’arteria in questione, oltre ai tanti altri pedoni e ciclisti di passaggio. Situazione difficile proprio perché a causa della sporcizia e della mancata cura del verde il cammino si fa più arduo e complicato, rendendo tutto ciò un percorso ad ostacoli. Città e zona periferica che ormai riversa da anni in uno stato completo di abbandono ove ratti e rifiuti la fanno da padroni. Sarà pure l’inciviltà della gente, ma allo stesso tempo non si è mai pensato ad una seria attività di controllo del territorio da parte degli organi preposti, complicando ancor più il già arduo lavoro degli operatori ecologici, a cui va tutta la stima dei cittadini. Un grazie al loro lavoro assiduo che, causa motivazioni varie, non riescono a ricoprire le falle di un’amministrazione sempre più assente, in una città sempre più priva dei servizi minimi indispensabili.

Dalla mancata sicurezza stradale, alla mancanza di infrastrutture base come la famosa navetta inaugurata dall’assessore Francesco Guarino, navetta che risulta tutt’oggi essere un tabù, con servizio a singhiozzo e mal gestito.
Città sempre più sporca e poco curata.

Tasse alte, basso livello di vivibilità collegato all’ambiente e per non bastare, regna la quasi totale assenza delle politiche sociali. Infatti poche sono stati i provvedimenti socio culturali post Covid promossi dall’assessore al ramo Loredana Granata eventi che dovrebbero sollevare l’umore dei cittadini ormai abbandonati e stufi della mancanza di servizi.

Forse sarà l’aria della campagna elettorale, oppure lo Shock psicologico post Covid, una cosa è certa la città si trova in una scena post-apocalittica come nei film, vivendo giorno dopo giorno, e non aspettando altro che l’aria di cambiamento. Ma un cambiamento radicale di organi di governo e modi di amministrare la cosa pubblica.

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