Napoli: “C’è un lavoro politico in corso che poggia su un confronto che parte dai territori, Comune per Comune c’è una volontà condivisa di costruire coalizioni larghi, ovunque sarà possibile”.

Lo afferma Francesco Dinacci, segretario del Pd di Napoli, al termine dell’incontro della coalizione di centrosinistra per le elezioni comunali in provincia di Napoli a maggio.

Nella riunione si è parlato dei Comuni più vicini a presentare un candidato sindaco unitario e anche delle criticità in altri centri dove appare più difficile evitare corse separate.

A maggio si vota in diverse città della provincia di Napoli, tra cui le più grandi sono Afragola, Arzano, Cardito, Casalnuovo, Casandrino, Ercolano, Frattamaggiore, Pompei, Portici, Ottaviano, Mugnano, Melito, San Giorgio a Cremano, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Saviano e Terzigno. Comuni in molti dei quali si registrano frizioni per la coalizione anche dopo la candidatura di Vincenzo De Luca a Salerno, che porterà a una spaccatura del campo largo e alla probabile non presentazione del simbolo del Pd.

“Vogliamo insistere – ha spiegato Dinacci – su una alternativa alla Meloni che parta dalle città e ragioneremo anche nei prossimi giorni in ogni Comune sulle soluzioni più condivise a partire da programmi di governo autorevoli per guidare le comunità. Abbiamo soluzioni che dobbiamo costruire nel confronto con le città, ricordando che diciamo no a decisioni calate dall’alto. Ci sono tavoli locali più avanzati e altri su cui occorre lavorare, ma siamo pronti per offrire ovunque possibile un’impostazione convincente”. Tra i Comuni su cui Pd e M5S sono più pronti a una candidatura a sindaco unitaria c’è Melito, con Dominique Pellecchia, ma si cammina nella costruzione della coalizione con forza anche ad Afragola, mentre il cammino appare più difficile nella zona vesuviana, in particolare a San Giorgio a Cremano e Portici.

Dopo anni in cui la coalizione ha funzionato molto bene nel Comune di Napoli, in altri comuni, e alla Regione Campania, “c’è la volontà – ha spiegato all’ANSA alla fine della riunione Carmela Auriemma, parlamentare e coordinatrice del M5S a Napoli e provincia – da parte di tutti quanti di costruire questo campo largo per sottrarre i nostri comuni alla possibile vittoria della destra. In questa prima riunione ci siamo dati innanzitutto delle regole di ingaggio per esempio sulla questione dei candidati, delle liste pulite. Poi è ovvio i territori hanno un percorso a volte condiviso, a volte no e lì bisogna lavorare per costruire in una visione comune. Dove però non c’è una convergenza, non possiamo neanche violentare i territori che hanno una loro storicità. Noi siamo in molti Comuni da tanti anni e abbiamo sempre lasciato molto all’autodeterminazione, perché le persone devono credere nei progetti”.

Fonte ANSA Campania

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