Mugnano: In merito alle ricostruzioni apparse sulla stampa locale, ritengo opportuno fare alcune precisazioni. Il congresso cittadino era già stato convocato, ma per impedimenti istituzionali del Sindaco si è deciso univocamente di posticiparlo, nel rispetto delle scadenze previste dal regolamento. È importante ribadire questo punto per evitare che si alimentino interpretazioni o letture che non trovano riscontro nelle procedure stabilite dal partito.
Nelle ultime settimane abbiamo registrato un significativo incremento delle adesioni al partito. Un dato che va letto anche alla luce del risultato ottenuto alle elezioni di maggio, quando, in una fase complessa e segnata da un esodo di energie e riferimenti politici, siamo riusciti a costruire una lista competitiva, capace di superare abbondantemente i 2.000 voti.
Quel risultato ha generato entusiasmo e avvicinato nuove persone al PD, soprattutto dopo le elezioni.
Merita tuttavia un approfondimento la forte impennata delle iscrizioni registrata negli ultimi tre giorni di tesseramento. Il sistema online consente di aderire attraverso il portale nazionale e l’autocertificazione, con modalità che non sono direttamente gestibili dal circolo locale. Sarà pertanto importante che gli organismi competenti effettuino le opportune verifiche, a tutela della trasparenza e della regolarità del percorso congressuale.
Leggo, inoltre, con una certa sorpresa gli accostamenti del consigliere regionale Porcelli alle dinamiche congressuali del Partito Democratico di Mugnano. Dopo un percorso politico caratterizzato da esperienze civiche nell’area deluchiana, ha intrapreso una nuova fase del proprio cammino politico. Gli auguro sinceramente il meglio, ma ritengo che il PD di Mugnano debba poter contare su riferimenti politici che siano espressione diretta della propria comunità e della propria storia.
È una questione di identità, rappresentanza e autonomia politica. Già in occasione delle elezioni regionali del 2025, l’assenza di una candidatura pienamente riconoscibile come espressione del PD nell’area Nord di Napoli ha contribuito, a mio avviso, a favorire una dispersione di consensi verso proposte elettorali trasversali.
Un elettore democratico deve poter trovare nel proprio territorio una figura nella quale riconoscersi, capace di rappresentarne le istanze e di mantenere un legame diretto con la comunità di appartenenza.
È anche per questo che mi sono fatto portavoce, presso la Federazione metropolitana, della necessità di valorizzare candidature radicate nei territori, evitando che il patrimonio politico ed elettorale costruito dal Partito Democratico diventi terreno di conquista per altre liste. Rafforzare il PD significa anche difenderne la riconoscibilità, investire sulle energie locali e garantire ai nostri elettori una rappresentanza coerente con la loro scelta politica.
Sono consapevole del peso politico dei riferimenti che Porcelli esprime nell’attuale amministrazione, ma sono altrettanto convinto che il sindaco Schiattarella saprà garantire al PD locale il giusto riconoscimento e la necessaria visibilità, contribuendo al rafforzamento del partito sul territorio.
La priorità, oggi, è ricostruire l’intera comunità democratica di Mugnano. Dobbiamo essere capaci di rimettere insieme storie, sensibilità ed esperienze diverse, recuperare il rapporto con chi si è allontanato e accogliere quanti, soprattutto negli ultimi mesi, hanno scelto di avvicinarsi al nostro partito. Nessuno deve sentirsi escluso da un percorso che ha bisogno del contributo di tutti.
Le differenze sono una ricchezza quando si riconoscono in un progetto comune; diventano un limite quando prevalgono sull’interesse collettivo.
Il congresso deve essere proprio questo: non una resa dei conti, ma l’inizio di una nuova fase, nella quale ricostruire fiducia, rafforzare l’organizzazione e restituire al PD il ruolo di riferimento per il centrosinistra cittadino.
Nel 2027 ci attendono le elezioni politiche. Dobbiamo arrivarci compatti, con una comunità democratica finalmente unita e capace di mobilitare tutte le proprie energie per costruire un’alternativacredibile alle destre. La ricostruzione del partito non può essere il risultato di un accordo tra pochi, ma deve nascere dalla partecipazione e dalla volontà di condividere una prospettiva politica comune.
Sono convinto che il sindaco Schiattarella, espressione del PD, saprà garantire il giusto riconoscimento e la necessaria visibilità al partito locale, contribuendo a un percorso di rafforzamento politico e organizzativo che dovrà svilupparsi non soltanto nell’attività amministrativa, ma anche in vista delle prossime competizioni elettorali.
Sono fiducioso nel futuro del PD di Mugnano. Abbiamo dimostrato di saper reagire alle difficoltà e di poter costruire consenso. Ora dobbiamo trasformare questo patrimonio in un progetto duraturo, mettendo da parte personalismi e divisioni per restituire centralità alla nostra comunità.
Il Partito Democratico di Mugnano ha bisogno di ritrovarsi, ricostruirsi e ripartire insieme. Perché soltanto una comunità democratica unita, plurale e radicata nel territorio può essere davvero protagonista del futuro della nostra città.
Nota stampa Giovanni Mauriello segretario del Pd Mugnano

