C’è chi non ha mai smesso di aspettare. Mia aspettava sua figlia. Gilda aspettava sua madre. Bianca aspettava di essere vista. Agostina aspettava un uomo abbastanza coraggioso da restare. E tutte loro, senza saperlo, “aspettavano noi, le donne che sarebbero venute dopo”. Mia ha trentacinque anni, è una reporter, non è mai stata ferma nella sua vita ma ora è costretta a letto da una gravidanza a rischio: nasce così, in quel silenzio forzato, la decisione di scrivere, per la figlia che sta per nascere, le storie delle donne che le hanno portato la vita fino a lei.
Giovedì 19 marzo, alle ore 19:00, il Museo Civico Filangieri di via Duomo a Napoli apre le porte a “Fino a te” (Graus Edizioni), il romanzo d’esordio di Alessia Vessicchio, che narra il coraggio di cinque generazioni di donne forti della propria famiglia, dal 1900 ai giorni nostri, toccando temi come l’emigrazione siciliana in Tunisia, l’attivismo femminista del secondo dopoguerra e il conflitto tra dovere coniugale e risveglio emotivo nell’Italia del boom economico. Per arrivare fino alla figlia che porta in grembo, per l’appunto, “Fino a te”.
La scelta della data non è casuale: a pochi giorni dall’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, la presentazione si carica di un significato ulteriore, diventando un’occasione preziosa di riflessione collettiva su temi che appartengono a tutti — non solo alle donne — e che toccano le profondità più autentiche dell’animo umano. E poi, ancora, perché il 19 marzo si celebra la festa del papà ed è il giorno di San Giuseppe, il giorno in cui ricorreva l’onomastico del padre dell’autrice, Peppe Vessicchio, l’indimenticato direttore d’orchestra. Nella sua Napoli, per lui, che il libro lo avrebbe dovuto leggere “solo quando stampato”. Purtroppo non è andata così.
Dialogheranno con l’autrice il direttore del Museo, Paolo Iorio, e la presidente della Consulta Pari Opportunità del Comune di Bacoli, Rebecca Gambardella. A testimoniare il valore civile e culturale dell’evento sarà il Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo, che porterà il suo saluto istituzionale in questo periodo simbolicamente dedicato all’universo femminile.
Il libro
“Fino a te” è un romanzo che offre molti piani di lettura e spunti di discussione: donne forti e fragili, coraggiose e immobili nel loro essere, che si passano il testimone tramandando eredità morali preziose. Cambiano i tempi, ma non i sentimenti né le dinamiche umane più profonde. L’errore può diventare opportunità, il dolore risorsa. Nessuna donna arriva a se stessa da sola.
«In te ci sarà ognuna delle donne che leggerai; in te, Alice, vivrà la storia di ognuna di loro», scrive Mia alla figlia che ancora non ha visto il mondo. Lasciandole già un’eredità, forse la più grande, custodita tra quelle pagine: «Si può riuscire a non diventare ciò che ci hanno fatto».
“Siamo le nostre radici, siamo coincidenze: volevo che queste donne non morissero davvero”
«Ho imparato dalla vita che noi siamo il prodotto di cose accadute – afferma Alessia Vessicchio – di occasioni colte e altrettante mancate, siamo le nostre radici, siamo coincidenze, siamo frutto di felicità e di dolore. Il nostro passato fa e farà sempre parte del nostro presente. Volevo che queste donne non morissero davvero. La scrittura è il modo in cui ho scelto di tenerle vive — non per me, ma per chi viene dopo. C’è un filo invisibile che passa ‘di nonna in donna’. Scrivere questo libro è stato cercarlo, trovarlo, e capire che non si spezza mai del tutto».
L’ingresso alla presentazione è libero fino a esaurimento posti.
Per informazioni: Museo Civico Filangieri — Via Duomo 288, Napoli
SCHEDA – L’autrice
Alessia Vessicchio nasce a Napoli il 16 luglio 1970. A diciassette anni si trasferisce con la famiglia a Roma, al seguito del suo patrigno, il noto Maestro d’orchestra Peppe Vessicchio. Studia Lettere alla Sapienza e intraprende una lunga carriera televisiva — prima come redattrice, poi come autrice — che la porta a lavorare in Italia e all’estero dal 2000 al 2018. Docente universitaria in Comunicazione televisiva, con esperienze nel mondo dell’editoria, a un certo punto sceglie di cambiare vita, per stare più vicina alle nipoti Alice e Caterina, e soprattutto per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Oggi vive a Trevignano Romano, sul lago di Bracciano, con il marito Marco. “Fino a te” è il suo primo romanzo.

