Napoli: manca davvero poco all’inizio della ventinovesima edizione del Marano Ragazzi Spot Festival.
Quest’anno, come di consueto negli ultimi anni, i riflettori dell’Auditorium Giancarlo Siani si accenderanno da lunedì 9 a sabato 14 novembre pronti ad accogliere centinaia di studenti da tutta Italia.

Come sempre, al fianco del Festival ci sarà anche Fondazione Pol.I.S. che giovedì 5 novembre ospiterà la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione.

Il tema proposto quest’anno sarà “Connessioni”. “Costruire ponti là dove si innalzano muri, creare relazioni là dove prevale la distanza, riconoscere ciò che ci unisce oltre le differenze”. Commenta il Direttore Artistico Rosario D’Uonno, “Il nodo diventa il simbolo di questa scelta. Un nodo lega, unisce, Gene insieme, ma può anche rappresentare un conflitto, una difficoltà, qualcosa che deve essere affrontato e sciolto. Ogni nodo, però, è innanzitutto un punto di relazione: il punto nel quale due fili si incontrano e, insieme, diventano parte di una rete”.

Alle ore 11:00, quindi, presso la Fondazione Pol.I.S. al Centro Direzionale Isola A6 di Napoli il 5 novembre Rosario D’Uonno assieme alla Presidentessa Francesca Licata accoglieranno gli interventi di Fabio Giombini, Viceprefetto della Commissione straordinaria del Comune di Marano di Napoli, Monica Matano, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, don Tonino Palmese, Presidente Fondazione Pol.I.S.,

Mariano Di Palma, Referente di Libera Campania, Alessandra Clemente, Presidente Fondazione Silvia Ruotolo, Giuseppe Granata, Presidente Coordinamento dei Familiari delle vittime innocenti di criminalità, Pino Perna, Presidente Associazione Annalisa Durante, Raffaelina Varriale, Dirigente scuola capofila Conzorzio Scuole Città di Marano.

L’incontro sarà moderato da Geppino Fiorenza.

“Connessioni è un invito a scegliere il legame invece della separazione, l’incontro invece della chiusura, la comunità invece dell’indifferenza – afferma Francesca Licata – Perché ogni nodo può diventare parte di una rete e ogni rete può diventare una comunità capace di prendersi cura del futuro”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

You cannot copy content of this page