Frattamaggiore:Incassavano gli importi destinati al cimitero in contanti, poi fornivano false ricevute agli utenti per intascare personalmente le somme. Uno schema che avrebbe consentito di accumulare una cifra vicina ai due milioni di euro.
Guardia di Finanza e Polizia hanno effettuato una serie di perquisizioni nei confronti di dieci persone indagate a vario titolo per associazione a delinquere, peculato e truffa ai danni del Consorzio cimiteriale tra Frattamaggiore, Frattaminore e Grumo Nevano, in provincia di Napoli.
In particolare, secondo le indagini di caschi blu e fiamme gialle sarebbero emerse diverse irregolarità in merito agli incassi dovuti per la gestione delle pratiche di concessione cimiteriale, cioè l’insieme delle procedure che regolano l’assegnazione, l’uso e la scadenza degli spazi all’interno dei cimiteri pubblici come loculi, ossari, cellette cinerarie, tombe e cappelle di famiglia.
Dietro i presunti mancati versamenti da parte dei fruitori dei servizi cimitriali, le forze dell’ordine avrebbero riscontrato una strategia ben definita. Gli indagati incassavano in contanti le somme destinate al Consorzio versate dagli utenti. Poi, a questi ultimi, all’oscuro di tutta la presunta macchinazione, venivano consegnate fatture fasulle.
E non è tutto. A quanto pare, alcuni degli indagati avrebbero anche estorto delle somme di denaro alle ditte del settore cimiteriale interessate a lavorare presso il Consorzio.

