Roma: L’esame della legge elettorale inizierà il prossimo martedì 31 marzo in commissione Affari costituzionali alla Camera.
E’ quanto ha stabilito l’ufficio di presidenza su proposta del presidente della commissione Affari costituzionali della Camera Nazario Pagano (FI). Il testo presentato dal centrodestra sarà abbinato ad altre otto proposte di legge sulla stessa materia presentate anche dall’opposizione.
“In commissione sarà adottato il testo base, cioè si dovrà poi decidere il testo sul quale lavoreremo”, dice Pagano spiegando quali siano i passaggi relativi all’esame della legge elettorale che avvierà il suo iter il prossimo martedì 31 marzo. Pagano spiega come in commissione al testo di legge del centrodestra sulla legge elettorale siano state abbinate altre otto proposte sulla “materia elettorale”, che toccano però argomenti diversi come, ad esempio, il voto all’estero o la raccolta digitale delle sottoscrizioni per la presentazione di liste e candidature.
“Niente, quattordici milioni di NO e come se non fosse successo niente. Oggi la maggioranza ancora stonata dalla clamorosa sconfitta al referendum, forza la mano e impone l’esame della legge elettorale. Ignorano le priorità del paese che sono state cause della loro debacle: dal caro benzina alle folli guerre di Trump, dai salari più bassi d’Europa alle liste d’attesa nella sanità che si allungano ogni giorno: fischiettano come i pappagallini del giardino nel video della Meloni. La ragione richiederebbe prudenza, l’arroganza li porta a forzature. Non gli consentiremo di stravolgere le regole del gioco senza consenso parlamentare e solo per farsi una legge “su misura”. Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

