Roma: Settimana decisiva per lo Stabilicum di Giorgia Meloni: giovedì 8 ottobre è previsto il voto finale. La premier ha più volte sottolineato che l’affossamento del testo – il riferimento è a eventuali franchi tiratori nascosti tra i partiti di maggioranza – avrà delle conseguenze sulla tenuta dell’esecutivo. Le opposizioni: “La maggioranza ha paura, schiaffo al Parlamento”. Malan: “Potrebbe esserci l’esigenza di votare a maggio insieme alle comunali”.
La nuova legge elettorale torna alla Camera. Nel pomeriggio di oggi, 5 ottobre, è stata posta la fiducia sui primi due articoli del testo, che contengono le norme sulle preferenze (come modificati al Senato) e sul terzo, che ridisegna i collegi di Merano, Bolzano e Bressanone. Essendo possibile chiedere il voto segreto, il governo per estrema cautela ha optato per la fiducia. Domani alle 12.10 inizieranno le dichiarazioni di voto sull’articolo 1, con votazione per appello nominale non prima delle 14. Seguiranno le dichiarazioni di voto sull’articolo 2 e il voto per appello nominale. Mercoledì, dalle 9, inizieranno le dichiarazioni di voto sull’articolo 3, con voto per appello nominale non prima delle 10.50. Al termine e fino alle 13.30 si passerà alla votazione dell’articolo 8 della legge elettorale. Dalle 16.15, con eventuale prosecuzione notturna, si andrà avanti con gli odg. Giovedì, a partire dalle 10.30 si svolgeranno le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento in diretta tv: la votazione finale è prevista non prima delle ore 12.30. Si tratta quindi di una settimana decisiva per il governo di Giorgia Meloni e per il suo “Stabilicum”, come è stato ribattezzato il meccanismo elettorale previsto.
La premier – memore di quanto successo in prima lettura proprio alla Camera – ha più volte sottolineato che un eventuale affossamento del testo, soprattutto da parte di franchi tiratori tra le file della maggioranza, avrà delle conseguenze sulla tenuta dell’esecutivo. “
“L’apposizione della fiducia” sulla legge elettorale “è indegna” ed “esprimiamo il disagio più profondo per uno schiaffo a questo ramo del Parlamento”, ha detto Federico Fornaro (Pd) nell’Aula della Camera. “Si pone la fiducia su 53 emendamenti presentati dalle opposizioni, tutto fuorché un atteggiamento ostruzionistico”, ha aggiunto. “Avete paura della tenuta della vostra maggioranza e del voto segreto che fortunatamente ci sarà”, ha aggiunto il dem. “Avete paura della democrazia e dei vostri parlamentari”, le parole di Filiberto Zaratti di Avs. “Noi stiamo mettendo in soffitta la democrazia parlamentare”, ha detto Enrica Alifano del M5s. “Fermatevi, si può fare una normativa più ragionevole”, l’appello di Riccardo Magi di Più Europa.
