Questa mattina, si è svolta a Roma, presso la Sala Palatucci del Polo Tuscolano, la tavola rotonda dal titolo “Dialogo e ascolto: la comunicazione efficace per la sicurezza dei giovani”, organizzata dal Servizio Polizia Ferroviaria, alla presenza del Ministro dell’Interno Prefetto Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani.

Relatori dell’evento il Direttore delle Specialità della Polizia di Stato Prefetto Renato Cortese, il Direttore del Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma Professoressa Anna Maria Giannini, il Dirigente Scolastico dell’Istituto Statale di Istruzione specializzata per sordi “Magarotto” Professoressa Isabella Pinto. Moderatore dell’incontro il Vicedirettore del Tg1 Filippo Gaudenzi. L’iniziativa si è conclusa con l’intervento del Ministro dell’Interno.

L’evento si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il decennale della campagna educativa in ambito ferroviario “Train…to be cool” organizzate nelle giornate del 6, 7 e 8 maggio.

Le giornate celebrative sono dedicate agli operatori della Polizia Ferroviaria che abitualmente effettuano gli incontri nelle scuole, ai quali, con l’intervento qualificato di esperti della comunicazione e psicologi della Polizia di Stato, sono riservati importanti momenti di approfondimento utili all’approccio con i ragazzi.

Il progetto educativo, nato nel 2014, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con la validazione scientifica della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, ha l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi alla consapevolezza dei rischi in ambito ferroviario e al rispetto delle regole per la propria e altrui incolumità. Dalla sua nascita ad oggi sono stati coinvolti circa 450.000 studenti per un totale di oltre 6.500 incontri in tutto il territorio nazionale. Come sottolineato dal Capo della Polizia Pisani, il progetto sarà sviluppato nel prossimo futuro in alcuni capoluoghi di provincia, con incontri  rivolti ai giovani per parlare di sicurezza nelle stazioni, sicurezza stradale e uso consapevole dei social, cosicché il poliziotto si inserisca sempre più in una fase preventiva di formazione e non solo successiva di repressione.

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