Napoli: Aurelio De Laurentiis fa sul serio.

Il patron azzurro si dice pronto ad un grande progetto per la costruzione di un nuovo impianto da 60mila posti, un centro sportivo ed un centro commerciale a Bagnoli, con la posa della prima pietra fra 18 mesi più 12 per la realizzazione. Più complicato sarebbe, invece, secondo il numero uno del club partenopeo, ristrutturare il Maradona, che costringerebbe la squadra azzurra a giocare lontano dalla città per circa 3 anni.

15 luglio 2027. Questa, secondo De Laurentiis, la data dell’inaugurazione del nuovo stadio del Napoli.

De Laurentiis ha illustrato le sue idee e il suo progetto nel corso di una lunga intervista rilasciata al Tg Rai Campania: “Avrei tanto voluto riqualificare il Maradona. Lo studio Zavanella, che da un mese sta studiando il progetto, ha fatto un sopralluogo insieme a me al Maradona e mi ha spiegato che l’unico modo per fare un restyling è costruire all’interno dell’impianto di Fuorigrotta un altro stadio, perchè la distanza degli spalti dal campo di gioco permettono una visualità ridottissima. Diciamo che solo un 30% può vedere bene la partita. Le curve vedono quasi nulla, perchè sono distantissime. Bisogna, quindi, riavvicinare tutti e ricostruire uno stadio nello stadio. Per fare questo, però, bisognerebbe giocare almeno 3 anni fuori dal Maradona, perchè non possiamo per problemi di sicurezza e di cantieristica permettere di giocare e tenere aperti tutti i cantieri. A questo punto mi sono messo l’anima in pace e ho detto a Zavanella di disegnare un nuovo stadio modernissimo. Ci siamo, quindi, incontrati con chi governa tutta la pratica di Bagnoli. Ringrazio anche Afragola, dove mi hanno messo a disposizione una quantità gigantesca di ettari. Però a me, di dover portare uno stadio del Napoli fuori dal territorio della città di Napoli, sembra assurdo. E quindi io prego anche il sindaco Manfredi, che è commissario di Bagnoli, di coadiuvare questa mia idea di voler portare uno stadio modernissimo nell’area, unendo anche un centro commerciale così come la legge permette, e di unire anche un centro sportivo del Napoli, che da Castel Volturno sposteremmo lì, con 12 campi che metteremmo anche a disposizione del sociale per le persone meno abbienti e che possano, però, lì venire a capire come bisogna vivere nella certezza del diritto e secondo le regole”.

“La bonifica di Bagnoli è già iniziata lo scorso ottobre e ci vogliono ancora 18 mesi. Il mio progetto necessita di un percorso di 12 mesi. Con la bonifica, noi potremmo mettere la prima pietra fra 18 mesi e quindi completare il tutto fra 30 mesi, con uno stadio che ci potrà consentire anche di partecipare nel 2032 agli Europei. Bagnoli ha bisogno di trovare, finalmente, una sua realtà. Il terreno lì è ampio e oltre al Napoli, quindi, altre realtà coabiteranno con noi. Questo rappresenterà un rilancio straordinario per la città. Qui di mezzo c’è lo Stato, non c’è più la città. Noi ieri abbiamo fatto una prima riunione con i rappresentanti dello Stato e c’è un grande interesse. Io ho spiegato che non ho bisogno di investimenti altrui e nemmeno della città. Gli investimenti saranno tutti miei. Io, però, voglio accelerare e sburocratizzare il tutto, rappresentando un esempio per tutta l’Italia. Purtroppo questo è un Paese dove chi ha le iniziative imprenditoriali, viene annichilito da gente coltiva il dolce far niente. Quando potremmo inaugurare il nuovo stadio? Diciamo che potremmo fare nell’estate 2027, il 15 luglio, la prima partita amichevole per iniziare la preparazione. Faremo una grande festa, pirotecnicamente straordinaria. Arriveremo tutti via mare, in questo nuovo stadio in 60mila, per questa inaugurazione degna di Hollywood”, ha aggiunto De Laurentiis.

Oltre al patron azzurro, ha parlato ai microfoni Rai anche l’avvocato Arturo Testa, noto amministrativista: “Bagnoli è un sito di interesse nazionale per le problematiche ambientali che si sono verificate ed è sotto la regia di Invitalia e con un commissario straordinario nominato dal governo. Attualmente è prevista la realizzazione di un grande parco urbano attraverso il quale, con i poteri del commissario, sarà possibile migliorare la stessa area con la realizzazione dell’impianto sportivo del calcio Napoli, garantendo così un’occasione di rilancio per l’intera area”.

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