Germania: Lunghissima conferenza stampa da Iserlohn, dopo l’eliminazione da Euro2024, per il ct azzurro Luciano Spalletti: “Mi fa enormemente piacere ringraziare i tifosi per la vicinanza e l’amore che ci hanno dimostrato, ringraziare i calciatori per la disponibilità. E soprattutto lo staff di tutta la Federazione per la qualità e per la disponibilità nel trovare soluzioni per qualsiasi piccolo problema potesse esserci. C’è dispiacere perché attraverso il mio risultato non è stato fatto vedere il loro livello di qualità, loro sono davvero dei top collaboratori. Sono quello che ha più responsabilità di tutti”.

Torna al 30 maggio, cambierebbe qualcosa?
“E’ un giochino che non faccio quello di tornare indietro… Sono stato nella mia vita sempre attento a guardare a ciò che devo fare successivamente, è con quello che andrò nel mio futuro. Indietro non ci posso tornare, ma è chiaro che qualcosa ho sbagliato: ho tentato di ringiovanire la squadra e siccome rimango qui in futuro verrà fatto ancora di più”.

Sei stato il miglior Spalletti possibile in questi dieci mesi, l’abbiamo visto?
“La risposta è no, altrimenti oggi sarei qui a fare dei discorsi diversi. MI è stato attribuito di aver alzato troppo i toni, di aver fatto uso di miti da seguire però ho impostato così tutta la mia vita. Ci vogliono sempre degli esempi da seguire. Ci sono molte cose ancora da far vedere e il mio impegno sarà ugualmente totale, probabilmente con esperienze fatte e conoscenze in più perché poi bisogna essere completi e onesti nel racconto di queste 14 partite. Io sono entrato dentro quando c’era un’urgenza di risultati e probabilmente per ciò che necessitava il momento siamo stati bravi fino a un certo punto, non siamo riusciti a crescere dentro a questo mini-percorso fatto e nella gara di ieri s’è fatto un passo indietro importante che non si può accettare. Ma si riparte da lì e io penso di sapere cosa fare”.

Cosa c’è da cambiare?
“Dopo la partita di ieri siamo tornati a zero e da lì dobbiamo ripartire. Nelle scelte future tenterò di ringiovanire ulteriormente la rosa perché la gestione di alcune cose non mi ha dato le risposte che cercavo. Si va a cercare un futuro più dal basso, più giovane, con energie nuove e che abbia forze nuove”.

Ieri è mancata anche una reazione emotiva, come reagire a questo aspetto?
“Calciatori del livello di Chiellini e Bonucci sono difficili da trovare, ma s’è visto anche che dando spazio a calciatori come Calafiori si possono trovare nuovi protagonisti. Noi dobbiamo fare questo percorso e andare dritti su questa strada, in campo vanno prese delle decisioni”.

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