C’era grande attesa per i David di Donatello di quest’anno visto l’alto livello dei film in concorso.

C’è ancora domani‘ di Paola Cortellesi, raccoglie molti David, 6, ma è ‘Io capitano‘ di Matteo Garrone, già candidato per l’Italia agli Oscar, ad aggiudicarsi 7 David tra i quali i principali: il David di Donatello come ‘Miglior film’ e per la ‘Migliore regia’. Paola Cortellesi vince come ‘Miglior esordio alla regia’, ricevendo la statuetta dal premio Oscar Paolo Sorrentino, e ancora come ‘Migliore attrice protagonista’ e ancora per la ‘Migliore sceneggiatura originale’, oltre al ‘David Giovani’, assegnato dai ragazzi delle scuole superiori, al ‘David dello Spettatore’, già meritato per gli oltre 5 milioni di presenze in sala. Premiata per il suo film anche Emanuela Fanelli come ‘Migliore attrice non protagonista’.

Michele Riondino conquista il David come ‘Migliore attore protagonista’ con il suo film d’esordio alla regia, ‘Palazzina LAF, per il quale Elio Germano si aggiudica quello come ‘Migliore attore non protagonista’ e Diodato per la ‘Migliore canzone originale’.

Cinque premi a ‘Rapito’ di Marco Bellocchio, tra i quali quello per la ‘Migliore sceneggiatura non originale’ e quelli per i ‘Migliori costumi’ e la ‘Migliore scenografia’. Delusione per Nanni Moretti candidato con il suo ‘Sol dell’avvenire’ in sette categorie.

Comunque una grande affermazione per Paola Cortellesi che con ‘C’è ancora domani’ ha anche raggiunto l’incasso record di quasi 37 milioni di euro e che sta conquistando anche il pubblico straniero. Un’opera prima coraggiosa, in bianco e nero, che commuove, diverte e rimanda al presente, parlando di donne, di violenze domestiche, di diritti negati e faticosamente conquistati, raccontando la storia di Delia (la stessa Cortellesi), nell’Italia del ’46. Un film che Paola Cortellesi ha dedicato “a Lauretta“, sua figlia, ma “in qualche modo a tutte le bambine e ragazze che saranno chiamate a difendere quei diritti. La mia gioia e il mio vero premio – ha aggiunto – è stato vedere accolto il mio film da un pubblico festante, dovunque sia andata nel mio lungo tour. Un pubblico, tra l’altro, composto al 45 per cento da uomini. Una cosa che fa pensare”. Un’opera alla quale i giurati del David hanno in parte preferito l’epopea narrata da Garrone, dei due giovani che lasciano la loro terra, l’Africa, e affrontano il deserto e mille difficoltà per raggiungere l’Europa e una vita migliore: sul palco Garrone lascia la parola a Kouassi Pli Adama Mamadou, l’uomo che ha ispirato la storia, e che ringrazia le Ong e chiede: “Basta morti in Palestina”.

Assegnati anche due ‘David alla carriera’ rispettivamente a Milena Vukotic e al compositore, tre volte premio Oscar, Giorgio Moroder, mentre a Vincenzo Mollica, per tanti anni inviato del Tg1 ai festival di cinema e non solo, un ‘David speciale’.

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