Su delega del Procuratore presso il tribunale per i minorenni si comunica che:
I Carabinieri della Stazione di Castellammare di Stabia hanno eseguito un’ordinanza che dispone la collocazione del diciottenne presso una comunità, emessa dal Gip del Tribunale per i minorenni di Napoli, su richiesta della Procura dei minori di Napoli. Il giovane, gravemente indiziato, sarebbe responsabile del reato di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Le indagini, poste in essere dai militari della Stazione di Castellammare di Stabia e coordinate da questa Procura della Repubblica, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di reità a carico dell’odierno indagato che, tra settembre 2023 e febbraio 2024, avrebbe posto in essere diverse attività di spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Le indagini, supportate da perquisizioni domiciliari e personali eseguite con l’ausilio del personale e dei cani antidroga del Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Sarno, hanno permesso di rinvenire a casa del giovane un considerevole quantitativo di diverse sostanze stupefacenti già confezionate e pronte allo spaccio. Inoltre, la consulenza tecnica informatica, disposta dal Pubblico Ministero titolare delle indagini, sul telefono cellulare dell’indagato, faceva emergere varie conversazioni di interesse investigativo in quanto inerenti verosimilmente la vendita di sostanze stupefacenti. La medesima perizia, inoltre, portava alla luce foto e video ritraenti numerose piante ritenute essere di marijuana e altra sostanza di colore verde.
La successiva attività investigativa posta in essere dai militari della Stazione Carabinieri di Castellammare di Stabia confermava pienamente l’interpretazione della messaggistica tratta dal cellulare sequestrato all’indagato, delineando così il modus operandi del giovane, il quale, presumibilmente, avrebbe proceduto a frazionare opportunamente la sostanza stupefacente per evitare di essere sorpreso dalle Forze dell’Ordine con carichi più consistenti e quindi maggiormente compromettenti.
Data la sussistenza di specifiche esigenze cautelari e l’elevata offensività della condotta-reato, in quanto rivolta ad una platea di giovani ragazzi e ragazze, alcuni anche minorenni, l’indagato, al termine delle formalità di rito, verrà collocato presso una comunità individuata a cura del Centro Giustizia Minorile.

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