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Curiosità: Alberto De Cristofaro maranese di nascita, giuglianese nel cuore a cui è intitolato lo stadio comunale di Giugliano

Giugliano: ieri , dopo anni di attesa, c’è stata la cerimonia di inaugurazione dello stadio comunale Alberto De Cristofaro. 

Lo stadio è intitolato ad una grande bandiera del club gialloblù e stella del calcio degli anni ‘50 campano. Non tutti sanno però che Alberto De Cristofaro, soprannominato dai tifosi il “pazzo volante” per le sue spiccate doti aeree in area di rigore avversaria era nato a 22 gennaio 1923 a Marano e con la squadra maranese ha giocato nel campionato 1945-’46, gioca in Prima Divisione.

La sua storia però è tutta dedicata a Giugliano e alla squadra locale, dato che si trasferisce nella città della mela annuiva sin da piccolo con i suoi genitori.

Con il Giugliano, De Cristofaro disputerà 6 campionati (non in mangiata continua), poi in seguito ad un grave episodio è costretto ad appendere le scarpette. E’ il 19 dicembre 1954. Il Giugliano, che milita nel campionato di Promozione, è impegnato in trasferta sul campo dell’Aurora Ururi. L’ennesima sconfitta della squadra locale (0 a 2) scatena la rabbia dei suoi tifosi. A fine gara i giocatori del Giugliano sono costretti a rimanere sul terreno di gioco per una decina di minuti. Poi, grazie all’intervento di alcuni dirigenti, è permesso alla squadra di lasciare il campo, mentre De Cristofaro rimarrà ancora per qualche ora sul campo, ormai coperto di neve. A seguito di questo increscioso episodio, De Cristofaro contrarrà una grave malattia (nefrite cronica), che di lì a qualche anno lo porterà alla morte. E’ il 13 febbraio 1957 quando Alberto De Cristofaro, dopo una lunga malattia, si spegne. Lascia la giovane moglie e quattro figli in tenera età. La notizia, come possiamo leggere dal portale ilnobilecalcio.it, viene riportata dai maggiori quotidiani napoletani. Il settimanale “Sport Sud” titola così il triste avvenimento: “Hanno ripetuto per De Cristofaro gli onori tributati in Austria per Sindelar”.

Il settimanale sportivo, poi, promuoverà una sottoscrizione alla quale, oltre alle società campane, parteciperanno anche club di serie A come la Roma, la Fiorentina, la Lazio e il Piombino (che fu la prima squadra nella quale giocò il povero De Cristofaro). Alla fine la sottoscrizione superò la cifra delle 770mila lire. Commovente la lettera che il suo allenatore Bagagli dell’Afragolese, dove fuoco in serie C, scrisse per lo “Sport Sud”.

Dopo pochi mesi dalla sua morte al vecchio campo verrà dato il suo nome, poi nel 2000 l’intitolazione sarà trasferita al nuovo stadio comunale.

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