Oggi il lavoro della Guardia Giurata non è più solo un lavoro difficile:
è diventato un lavoro che mortifica l’uomo e il lavoratore.
Tuona duro il Presidente della Associazione nazionale Guardie giurate dott.Giuseppe ALVITI e prosegue,
Eppure non è sempre stato così.
Un tempo, tanti anni fa, la Guardia Giurata era vista in modo diverso:
con rispetto, con autorevolezza, con un ruolo formale e riconosciuto nella società.
Era una figura che rappresentava sicurezza, ordine, professionalità.
Oggi invece chi indossa una divisa di vigilanza viene spesso trattato come un numero, come un costo da tagliare, non come una persona.
Turni infiniti, riposi mancati, stipendi che non bastano a vivere, poca considerazione e zero riconoscimento: questa è la realtà di troppe Guardie Giurate.
Chi svolge questo lavoro porta sulle spalle responsabilità enormi, stress continuo e rischi reali, ma tutto questo non viene più riconosciuto come meriterebbe.
Così si perde la dignità del lavoro e si ferisce la dignità dell’essere umano.
È arrivato il momento di dire basta.
Non con violenza, ma con dignità.
Non con rabbia, ma con la forza della verità.
La Guardia Giurata non è solo un lavoratore: è una persona, una famiglia, una vita.
E chi ogni giorno protegge gli altri merita di essere protetto.
Non siamo invisibili.
Non siamo sacrificabili.
Siamo lavoratori e chiediamo rispetto, diritti e dignità.
Comunicato stampa Giuseppe Alviti
