Napoli: “L’obiettivo più urgente è quello di dimezzare da subito la perdita ogni anno di 30/40.000 giovani”, così Giovanni Sgambati, Segretario Generale della UIL di Napoli e Campania a margine del XIV Congresso regionale della Uil Campania dal titolo “Portiamo avanti chi rimane indietro”, in corso alla stazione marittima di Napoli.

“Portare avanti chi sta indietro vuol dire innanzitutto battersi per dare migliori tutele alle tante lavoratrici e lavoratori contrastando la precarietà – ha aggiunto il segretario -bisogna creare delle condizioni contrattuali apprezzabili e soprattutto non disperdere le competenze che vanno ad arricchire altri territori, soprattutto fuori dall’Italia”.

“Per la Uil – ha concluso Sgambati – occuparsi di chi sta indietro significa guardare innanzitutto alle fragilità, contrastando la mancanza di sicurezza sul lavoro e garantendo un forte equilibrio nel welfare regionale. Questo passa per una sanità pubblica efficiente, per il diritto all’istruzione per tutti e per una mobilità accettabile”.

“Su Bagnoli, dopo 30 anni, non si può continuare a pensare che la bonifica sia una cosa da divenire”. Lo afferma il segretario generale della Uil Giovanni Sgambati, nel suo intervento durante il XIV Congresso regionale della Uil Campania “Portiamo avanti chi rimane indietro” alla Stazione marittima. Secondo Sgambati, il protocollo per garantire sicurezza e la legalità siglato con il commissario straordinario per Bagnoli non serve solo a mettere in sicurezza gli addetti ai cantieri, ma anche perché “il vero riscatto della città si ha se in quella zona si creano le condizioni non solo per una splendida Coppa America, ma per essere attrattivi”. Sulla trasparenza dei processi attraverso la piattaforma digitale aperta alla cittadinanza aggiunge: “Oggi non abbiamo risolto tutto, ma la piattaforma va resa sempre più accessibile. Significa dare contezza di quello che si fa e avere la certezza che quello che si fa si fa bene e in trasparenza”.

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