L' Altra Notizia

L' informazione indipendente

Editoriale Politica

MARANO. Amministrazione sempre più sola, rabbia e delusione da parte dei cittadini

Marano: è davvero difficile dare un giudizio sulla situazione politica maranese. E sarà ancora più difficile farlo senza che qualcuno ci resti male. Quindi, si rende necessaria una premessa: ogni opinione espressa riguarda puramente la sfera politica che non ha nulla a vedere con quella personale.

Il Consiglio comunale di ieri ha consegnato un quadro davvero brutto e preoccupante. Per la prima volta dopo tanti anni l’aula era piena di cittadini. Cittadini adirati per le condizioni in cui sono costretti a vivere, ma soprattutto delusi per come l’Amministrazione sta affrontando i problemi. Lo sanno ormai anche le pietre che Marano è in dissesto finanziario e che le risorse sono esigue, ma un sindaco, i suoi assessori e i suoi consiglieri non possono ripetere in continuazione questa cantilena per giustificare il proprio “operato”. Diceva Lao Tzu “Un vincente trova sempre una strada , un perdente trova sempre una scusa“, e quando Visconti e i suoi hanno deciso di candidarsi erano ben consapevoli (?) dei tantissimi problemi che avrebbero dovuto affrontare, ed oggi, in quanto democraticamente eletti, hanno l’obbligo di trovare le soluzioni giuste in ogni situazione. In caso contrario, un bel bagno di umiltà, accettare di non essere all’altezza del compito e rassegnare serenamente le dimissioni. Nessuno potrà dire nulla, perché tutto è stato fatto nel massimo rispetto dei cittadini e delle istituzioni.

Ed invece, la Maggioranza si sta incartando in un gioco che non riesce più a gestire. Dopo appena dieci mesi di governo (ma in realtà è iniziato già qualche mese fa) si parla già di “mal di pancia” di alcuni consiglieri, di “minacce” di ritorsioni politiche se non si rispettano alcuni diktat, di quotidiani “do ut des” per ritrovare una calma apparente ed andare avanti assieme in attesa di chissà cosa.

I  consiglieri, gran parte dei quali maranesi dalla nascita, benché giovanissimi, sembrano aver accettato questo modo di fare da vecchia politica e, dimenticando le proprie origini, stanno avallando, mettendoci la faccia (ma senza proferire alcuna parola), le scelte scellerate di un’Amministrazione sempre più in balìa degli eventi.

E i tanti cittadini accorsi ieri in aula hanno messo da parte la rabbia che li aveva portati fin lì per far posto a delusione e sconforto. Chi ha avuto la forza di resistere fino alla fine, è stato costretto ad assistere ad uno spettacolo indecoroso. Solo un consigliere di Maggioranza (Coppola) ha deciso, a modo suo, di intervenire sulla mozione di censura (senza fra l’altro mai dire che la De Nigris avesse fatto un buon lavoro), provando a portare, da politico esperto, la discussione su altri punti. Fra gli altri suoi colleghi, il mutismo più assoluto. Nessun tentativo di difendere il loro assessore né di trovare una soluzione al problema rifiuti. Hanno ormai innalzato un muro sempre più alto che prima era rivolto solo all’Opposizione, ma adesso si erge anche nei confronti dei cittadini.

Una situazione in cui credo nessuno vorrebbe trovarsi, ma nella quale, ormai, ci si sono ficcati da un bel po’ e dalla quale ne usciranno (se ci riusciranno) con le ossa rotte. E, mentre chi viene da fuori la sera se ne torna nella propria città senza problemi, i consiglieri di Maggioranza dovranno dare conto del loro lavoro agli amici, ai parenti e a tutti coloro li hanno votati. Dovranno continuare ad interfacciarsi con i propri concittadini che hanno dato loro fiducia anche dopo il mandato. Fiducia che giorno dopo giorno viene sempre più meno.

Qualche consigliere si è reso conto della strada che si sta percorrendo e prova a defilarsi, adducendo (giustamente) motivi politici, facendo sentire la propria voce ma continuando a lavorare sul territorio come giusto che sia. Gli altri, al momento, continuano a seguire le linee che vengono loro dettate. Ma quanto può ancora durare questa situazione? Marano non può più aspettare e, nonostante dissesto finanziario, carenza di personale e di risorse, bisogna fare qualcosa.

Il popolo ha deciso che questa persona dovesse essere Visconti (e i suoi consiglieri). Visconti ha scelto la squadra di governo. Adesso, dopo più di 10 mesi dall’insediamento, le scuse stanno a zero, servono i fatti. E, se non arriveranno in tempi brevissimi, qualcuno dovrà assumersi le responsabilità di ciò che ha fatto. La città, intanto, fa già mea culpa, sconfessando il voto del 4 novembre scorso e chiedendo a gran voce le dimissioni di questa Amministrazione.

LEAVE A RESPONSE

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
You cannot copy content of this page
YouTube
RSS