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MARANO. Cambiano gli equilibri in Maggioranza, tre assessori a rischio

Marano: sono passati poco più di 12 mesi dall’elezione di Rodolfo Visconti e del Consiglio Comunale, ma in questo lungo e burrascoso anno il Civico Consesso ha cambiato profondamente il suo asset, dove soprattutto in Maggioranza si sono creati nuovi gruppi e distrutti praticamente altri.

Ultimo caso è quello di Matteo Bruno, che ha abbandonato (già lo aveva fatto da tempo Enza Carandente) il gruppo Agorà per aderire al gruppo Misto insieme a Ciro Marzi, che a sua volta aveva lasciato la lista Visconti per dichiararsi indipendente.

Ora con la nascita di questo nuovo gruppo, e la successiva perdita di peso politico di Agorà che in un sol anno è riuscita a perdere due dei tre consiglieri eletti, è molto probabile che ci sia anche una ripercussione in Giunta.

Sarà difficile per Luigi Carandente sostenere la moglie assessore Floriana Trematerra. Con un sol voto in Consiglio Comunale è molto probabile che il sindaco Visconti “sacrifichi” la Trematerra per accontentare il duo Marzi-Bruno.

Anche in casa Pd ci dovrebbero essere movimenti. Con il passaggio di Antonio Nastro, che dalla civica Visconti è passato al Pd, tra i dem c’è chi chiede di avere più spazio in Giunta.

Al momento a quota Pd ci sono il presidente del Consiglio Paragliola, l’assessore Perrotta e con il Passaggio di Nastro anche la vice presidenza del Consiglio Comunale. Per Visconti due le possibili opzioni: optare per la delega di vice sindaco a Perrotta (e non occupare così un’altra casella in Giunta) o accontentare (visti i numeri) il Pd e concedere un secondo assessore.

La lista Visconti è stata la più trafficata. Prima l’addio di Marzi, poi l’arrivo di Enza Carandente e poi di nuovo l’addio di Nastro.

Ufficialmente la civica che porta il nome del sindaco ha in quota un assessore e la vice presidenza (persa però con il passaggio di Nastro al Pd). I sei, da poco hanno dichiarato appoggio esterno al sindaco, ma a gennaio con il rimpasto più volte annunciato dalla fascia tricolore potrebbero nominare un loro assessore e rientrare così all’interno delle decisioni dell’Amministrazione.

Al momento tutte le caselle in Giunta sono occupate, manca solo la delega di vice sindaco, che con ogni probabilità verrà fatta contemporaneamente al rimpasto.

Fatti salvi i nomi di D’Alterio, Perrotta, De Nigris e il neo Scatola, sulla graticola restano Nobler (ormai con un piede e mezzo verso il ritorno a Giugliano), Trematerra (che non ha più i numeri e ha velleità di candidarsi in Regione in tandem con Porcelli) e Bianca Perna. L’assessore alla Cultura e all’Istruzione è una delle pochissime ad essersi impegnata realmente, ma per gli equilibri di Maggioranza potrebbe anche lei essere sacrificata.

Gennaio sarà il mese della verità, Visconti accetterà i dictat dei suoi consiglieri o continuerà ad essere un uomo solo al comando?

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