Marano: Stamattina abbiamo protocollato , come gruppo consiliare , nuovamente una mozione di indirizzo affinchè si istituisca a Marano un osservatorio civico permanente sui beni confiscati . In attesa dell’interlocuzione con il Prefetto abbiamo provveduto a ripresentare una nuova mozione al netto della parte descrittiva che eccepi’ la maggioranza nell’ultima seduta di consiglio comunale
I beni confiscati alla camorra da simboli del crimine e del sopruso devono diventare un presidio di legalità e testimoni di un modello di crescita in grado di promuovere l’ antimafia sociale attraverso un percorso virtuoso per restituire alla comunità il maltolto della malavita attraverso un processo di cambiamento che miri ad una vera rifondazione della coscienza civile che, grazie a questo percorso, ricostruisce fiducia. Un’opportunità per l’intera collettività per la piena attuazione della legge 109/96. Un passo importante dopo la Legge Rognoni-La Torre
I beni confiscati alla criminalità organizzata, in quanto beni materiali e immateriali di appartenenza collettiva sottratti ad attività illecite, necessitano di una gestione condivisa e partecipata, che sia la sintesi delle proposte delle esigenze delle istanze della collettività
Occorre attuare buone pratiche per la legalità e la trasparenza , per lo sviluppo sostenibile , per l’economia sociale e per la coesione territoriale istituendo organismi di partecipazione al fine di integrare , arricchire e stimolare le iniziative degli organi amministrativi del Comune con l’apporto di specifiche competenze – Potranno essere soggetti di collegamento diretto fra la società civile organizzata e gli organi di governo locale.
Il nuovo codice Antimafia approvato il 17 ottobre 2017, n. 171 recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione di cui al decreto legislativo del 6 settembre 2011, n.159, ridefinisce modalità e procedure sui beni confiscati e in particolar modo sui beni sequestrati e per dare attuazione a queste modifiche bisogna assicura la partecipazione della cittadinanza attiva alle decisioni e le azioni che riguardano la cura dei beni confiscati;
In sintesi al fine di creare una sinergia e collaborazione con la società civile è fondamentale la creazione di osservatorio civico permanente sui beni confiscati nella città di MARANO con funzioni consultive e propositive nonché di studio e di analisi coinvolgendo organizzazioni associative , sindacali ed i vari operatori del settore , ivi compresi esponenti delle forze dell’ordine e delle amministrazioni comunali, con comprovate esperienze in merito alla gestione dei beni confiscati in tutto il territorio regionale, selezionate con apposita manifestazione di interesse per l’individuazione per una progettazione partecipata, democratica e trasparente
Il tema dei beni confiscati è stato piu’ volte oggetto delle relazioni delle commissioni di accesso e dei decreti di scioglimento. Promuovere iniziative per una gestione partecipata, democratica e trasparente è un passo importante per un’inversione di rotta.
Stefania Fanelli
Capogruppo Fanelli Sindaco- La città dei Diritti
