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MARANO. Il Comune potrebbe recuperare oltre 6 mln: la lettera dell’Altra Marano al sindaco Visconti

Marano: e stata protocollata questa mattina una lettera dei consiglieri di Opposizione dell’Altra Marano Mauro Bertini e Stefania Fanelli, in cui si invita il sindaco Visconti ad attivarsi per il riparto del fondo di solidarietà.

Sarebbe un’ottima mossa per far arrivare a Marano soldi freschi, che in un momento di carestia come questo non guasterebbero.

Il 17 maggio – scrivono Bertini e Fanelli – scade l’ultimo giorno utile per proporre il ricorso, considerato che i tempi particolarmente contingentati non consentono di seguire il percorso della mozione consiliare, abbiamo pensato di esporre per le vie brevi una proposta che riteniamo di particolare interesse per l’Ente.

La Costituzione Italiana all’art. 119 – spiegano – al fine di poter consentire ai Comuni la possibilità di esercitare pienamente la loro funzione di servizio, prevede l’attribuzione agli stessi di risorse proprie nonché l’istituzione di un ”fondo perequativo senza vincoli di destinazione per i territori con minore capacità fiscale per abitante” che interviene a compensare laddove le risorse fiscali proprie non risultassero sufficienti.

Il Comune di Marano – propongono – opera in un’area con modesta capacità fiscale per abitante (281 euro pro capite) per cui è di particolare interesse per la comunità locale un corretto funzionamento del federalismo fiscale affinché siano garantite risorse proporzionate alle funzioni attribuite all’ente.

Per quella che i legali da noi interpellati ritengono una errata interpretazione della finanziaria il Ministro dell’Interno con propria nota del 17 gennaio 2019 ha disposto per l’anno 2019 che si calcolasse il fabbisogno storico e non quello reale per cui sono stati assegnati alla nostra città fondi inferiori al dovuto per l’importo di € 6.265.000 come risulta dalla scheda che alleghiamo alla presente

La cosa ovviamente non riguarda solo il nostro comune ma, in misura diversa per ogni singolo caso, una gran parte dei comuni del Meridione dei quali molti si sono mobilitati e hanno presentato nei termini (60 giorni) ricorso al TAR del Lazio, altri che non sono riusciti a stare nei termini hanno proposto e stanno proponendo ricorso al Capo dello Stato i cui termini (120 giorni) scadono perentoriamente il 17 maggio.

Vista la posta in gioco – concludono gli esponenti dell’Altra Marano nella loro missiva – riteniamo che il Comune debba attivarsi a sua volta con la massima sollecitudine per presentare ricorso”.

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