Marano: Non sono pochi i media che presentano l’elezione di Elly Schlein a segretaria del Partito Democratico come un vero e proprio “evento”, che segnerebbe una discontinuità nelle politiche di quello che finora è stato il partito del Jobs Act, della Buona Scuola, del sostegno ai governi tecnici che hanno riformato le pensioni, aiutato i ricchi, tagliato i servizi pubblici. Su questa linea di esaltazione della “radicale” Schlein troviamo anche molti ceti politici della fu sinistra che sperano di uscire dalla loro residualità potendo entrare finalmente, senza perderci troppo la faccia, nel PD.

Così, in un contesto in cui non c’è tanta speranza, nella confusione ideologica di questi anni, a furia di sentire ripetere ovunque questa narrazione di Schlein “rivoluzionaria” comoda anche per la destra, non sono pochi gli elettori di sinistra che finiscono per rilanciarla sui social, riaprendo un credito verso il PD, rischiando di farsi utilizzare per l’ennesima volta.

Ma stanno davvero così le cose? Che rapporto c’è fra narrazione e realtà? Chi è davvero Elly Schlein? È importante fare chiarezza per evitare di inseguire l’ennesimo evento mediatico, l’ennesima emozionalità indotta, e concentrarci invece su ciò che è davvero importante.

Dalla pagina Facebook di Potere al Popolo Marano

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