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MARANO. Rifiuti, Sinistra Italiana:”C’è bisogno che i sindaci collaborino fra di loro”

L’area a Nord di Napoli sta morendo e con essa intere aree vaste della Regione Campania.
Cosa bisogna fare concretamente a partire da un’azione sinergica tra tutti i Sindaci ,tra tutti i comuni dell’area metropolitana
• CONTROLLO PREVENTIVO SU TUTTI I SITI DI STOCCAGGIO E DI RACCOLTA RIFIUTI e le aree verdi ed agricole abbandonate
• Osservatorio per le aziende produttive ed industriali che lavorano nel sommerso
• IL MERCATO DEI RIFIUTI SPECIALI, CHE NON HA UNA FILIERA PUBBLICA E’ SEMPRE PIU’ FIORENTE, BISOGNA IMMEDIATAMENTE COSTRUIRE UNA FILIERA PUBBLICA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI
• OCCORRE INOLTRE UNA MAPPA DETTAGLIATA DELLE AREE INCENDIATE SU AREE URBANE STRADE E CAMPAGNE ABBANDONATE IN MODO DA POTER INDIVIDUARE ANCHE LE CONSEGUENZE CAUSATE DAI ROGHI INCOMBENTI SU AREE ABITATE
Il patto siglato dai Comuni per la terra dei fuochi è totalmente insufficiente- La polizia municipale esce in azione preventiva una vota al mese, coadiuvata dall’esercito che di fatto non ha alcun potere

Bisogna promuovere un controllo capillare del territorio nonché una lotta all’evasione fiscale di aziende abusive che nei nostri territori producono rifiuti che poi smaltiscono attraverso l’accensione di roghi, quindi si chiede al Comando Generale della Guardia di Finanza una maggiore attenzione al contrasto dell’abusivismo sui territori.

Va inoltre precisato che il problema dei roghi tossici sicuramente è gestito da una criminalità organizzata sul territorio e quindi i roghi non sono frutto dell’incendio dei rifiuti urbani ma frutto di incendio di materiale proveniente da attività illecita presente anche sul territorio.
1. i rifiuti urbani, che costituiscono non più del 20% dei rifiuti totali e certamente quelli che fanno meno danno alla salute pubblica
2. i rifiuti industriali autodichiarati e quindi “legali” (oltre 135 milioni tonn/anno)
3. Ma soprattutto i rifiuti speciali industriali prodotti in regime di evasione fiscale, che quindi non si autodichiarano e si smaltiscono illegalmente (non meno di 30 milioni di tonnellate/anno in Italia). A questa quantità assolutamente eccezionale e quasi del tutto priva di un minimo di valida tracciabilità se non su carta, dobbiamo aggiungere non meno di altri sei milioni di tonnellate l’anno importate in Italia dall’estero, sempre senza tracciabilità certa alcuna, per rinvigorire l’”economia circolare dei rifiuti” quasi tutti nel nord est italiano .
Occorre che in tutti i comuni si avviino percorsi per la tracciabilità dei rifiuti a partire dal controllo delle aziende e dei siti sul registro elettronico istituito dal Ministero dell’ambiente che ha sostituito il Sistri.
C’è da sottolineare che il Piano regionale dei rifiuti è totalmente fallito. Lo smaltimento dei rifiuti speciali è affidato ai privati ,la crisi della frazione organica è frutto anche dell’incapacità di programmare l’impiantistica per il compostaggio nonostante siano stati stanziati circa 200 milioni di euro per la costruzione di 15 nuovi impianti di compostaggio in grado di trattare la frazione umida della RACCOLTA DIFFERENZIATA. Stessa incacapità per lo stop dell’inceneritore di Acerra annunciato da anni dalla A2A e che la stessa Regione non ha imposto ad A2a soluzioni alternative alle loro azioni di manutenzione scaricate invece sui territori.
Questa terra sta morendo e con essa i suoi abitanti-
Sinistra Italiana Marano

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