MugnanoMario Imbimbo può tirare un sospiro di sollievo.

L’8 gennaio del 2020 la Procura presso il tribunale di Napoli Nord ha richiesto l’archiviazione della querela a suo carico ad opera del sindaco Luigi Sarnataro.

Correva l’anno 2018 e l’ex assessore alla cultura sulla sua pagina Facebook lo aveva definito un venditore di pentole di terza categoria“.

Nulla di strano e di nuovo nel dibattito politico, eppure per il sindaco – evidentemente – era un’offesa indicibile, sulla quale non poteva passarci sopra tanto da ricorrere alle vie legali.

 

L’opinione, quella del sindaco, secondo la Procura è da ritenersi tale in quanto non v’è stata nessuna offesa all’onorabilità di una carica pubblica ma rientrava in tutta evidenza nella libera dialettica politica.

Il promotore del Comitato Civico Voce ‘e Popolo, nel festeggiare nel suo post, non manca nell’inviare una nuova sferzata all’indirizzo del primo cittadino: “Caro Sarnataro te lo ribadisco ora, e presto insieme a me il popolo di Mugnano tutto, te lo ribadirà. Per anni hai solo venduto fumo ai tuoi concittadini. Altri iniziano a capirlo e inizia a delinearsi un fronte civico contro la tua ricandidatura. La querela è solo il mezzo del potente per zittire il Popolo. E questo Popolo ne ha le scatole piene delle tue chiacchiere”.

 

Mancano due mesi a quella che dovrebbe essere una semplice tornata elettorale, ma da come stanno evolvendo le cose si sta trasformando in una vera e propria resa dei conti. Sarà curioso vedere se i cittadini mugnanesi, arrivati a questo punto, siano pronti a voltare pagina – e quindi mandare a casa l’amministrazione Sarnataro – o se voglio continuare su questa strada, dando così un’ulteriore chance all’attuale compagine.

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