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MUGNANO. Strisce blu: la replica dei 6 consiglieri di Opposizione: “Sindaco si poteva fare”

Mugnano: Sembra di rivivere un film già visto. Uno strano deja vu, che con il sindaco di Mugnano si ripete di continuo.

È l’11 marzo, siamo all’inizio del lockdown, alcuni consiglieri (all’epoca andava di moda il termine sciacalli) protocollano una serie di proposte, una di queste contempla la sospensione delle strisce blu su tutto il territorio comunale.

Il sindaco non accetta subito di buon grado quella proposta, ma quando incomincia a notare che molti sindaci tra cui Portici e Marano, giungono ad un accordo per la sospensione delle strisce blu, decide di farlo anche lui.

Non per una proposta dei consiglieri comunali che continua a definire sciacalli ma per puro spirito emulativo.

Oggi la manfrina si ripete. Dei consiglieri comunali (oggi va di moda il termine irresponsabili) hanno proposto, di sospendere per i commercianti che sono stati chiusi per la pandemia, la gabella delle strisce blu.

Il nostro rappresentante nella task force, ha sottoposto alla stessa, molto prima di sabato, la nostra proposta, ma non rientrando tra i consiglieri responsabili, non è stato ascoltato.

Siamo allibiti dal fatto che pur di non accogliere una proposta fatta da alcuni consiglieri di minoranza (su suggerimento dei commercianti che dopo una riunione dell’10 marzo non hanno più avuto contatti con questa amministrazione) il sindaco dia sfoggio della sua incapacità amministrativa e anche di una certa approssimazione, nascondendosi dietro regolamenti e norme sugli appalti. Le stesse norme, dimenticate, quando le strisce sono state poste su strada privata (Vedere alla voce San Lorenzo), con un grave abuso perpetrato a danno dei proprietari dell’area e della comunità. Se proprio non sapeva come fare per chiedere questa parziale sospensione per i commercianti, poteva rivolgersi al suo collega di partito, il sindaco del Comune di San Giorgio a Cremano oppure al sindaco di Napoli che hanno prorogato insieme al concessionario, la sospensione totale fino al 31 maggio. Chiaramente, c’è stata tra le parti la volontà di sedersi ad un tavolo e giungere ad un accordo. A Mognano di Napoli, non si è neanche intavolata una discussione con la ditta. Il sindaco non si è preoccupato della bontà della nostra proposta ma solo di fare in fretta e furia il suo solito video chiuso tra le quattro mura della sua cameretta per additare come irresponsabili coloro che hanno osato proporre.
Quindi, quando il sindaco vorrà avanzare accuse o soltanto permettersi di sollevare dubbi sulla professionalità di alcuni di noi, lo facesse in consiglio comunale, di persona, e non nascondendosi dietro ad un video senza contraddittorio. I nostri avversari li guardiamo in faccia, li sfidiamo sul campo, senza bloccarli o togliendo loro la parola. Ci vantiamo di essere responsabili, perché agiamo per l’interesse della collettività, ci vantiamo di essere leali, perché diciamo le cose in faccia, ci vantiamo di essere uomini e donne liberi, perché non legati o ossessionati da qualsivoglia poltrona o arte soggetta.
A firma dei consiglieri di minoranza: Cardone, Santopaolo, Iossa, Tammaro, Zucconelli, Verrazzo.

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