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NAPOLI. Gli avanzi alimentari delle navi da crociere destinati ai meno fortunati

Napoli: un progetto di collaborazione tra la Costa Corciere e la fondazione Banco Alimentare onlus per il recupero delle eccedenze alimentari prodotte a bordo delle navi da crociera.
Un progetto che fornirà duecento pasti serviti agli indigenti, 50 dei quali consegnati direttamente a casa di quelle famiglie che non hanno sempre le disponibilità economica per garantire un pranzo o una cena ai loro figli.
Tutti i giorni i circa 60 volontari della mensa Papa Francesco di Pompei (Napoli), che ieri hanno ricevuto in dono le eccedenze alimentari della Costa Fascinosa, dedicano la loro attività a questo progetto.
Ogni domenica, prima dell’arrivo della nave a Napoli, al termine della cena gli chef di Costa raccolgono i piatti preparati nelle aree ristorazione che non sono stati serviti agli ospiti. Ieri il primo furgone di Banco Alimentare ha raccolto decine di pietanze, sigillate nelle vaschette salva freschezza, ed etichettate che arriveranno direttamente alla mensa di Pompei per servire agli indigenti cibi freschi, pietanze gourmet preparate dagli chef di Costa.

Napoli diventa il decimo porto – ha spiegato Stefania Lallai, direttore sostenibilita’ e relazioni esterne di Costa durante una conferenza stampa a bordo della Fascinosa – di un’esperienza che e’ arrivata anche oltre i confini italiani. Intercettiamo un valore, il cibo, che prima veniva sprecato. Consideriamo l’ospite a bordo un cittadino a cui chiediamo di mettere nel piatto solo quello che puo’ mangiare. Quindi, tutto il cibo preparato ma non servito dagli ospiti va al banco alimentare“.

All’inizio del progetto nel 2017, a bordo delle navi Costa c’era uno spreco di circa 216 grammi a ospite. Oggi questo valore si e’ ridotto del 17% in due anni “ma il nostro obiettivo – ha sottolineato Lallai – e‘ arrivare a ridurre gli sprechi del 50% entro il 2020“. Il programma di donazioni delle eccedenze alimentari di Costa Crociere e Banco Alimentare si fermerà il 28 ottobre e riprenderà ad aprile 2020 con l’arrivo della Diadema, che attracchera’ alla stazione marittima di Napoli ogni lunedi’ fino a settembre 2020, per un totale di 26 scali. Solo in Campania, Banco Alimentare aiuta “152mila indigenti grazie a 350 organizzazioni sul territorio e 136 amministrazioni comunali”.

In un anno – ha spiegato Roberto Tuorto, direttore del Banco Alimentare Campania onlus – recuperiamo oltre 7mila tonnellate di cibo per un valore che supera i 15 milioni di euro“. Da Napoli arriva il sostegno dell’amministrazione comunale che punta a far diventare il progetto per il recupero delle eccedenze alimentari una iniziativa della città. “Viviamo in un momento storico – ha detto Laura Marmorale, assessore comunale alla Coesione sociale – in cui grande parte della popolazione mondiale vive con il minimo delle risorse possibili. Questo genera fame, disperazione, miseria e migrazioni. Un tentativo per provare a contenere questo fenomeno e’ ridistribuire partendo dal proprio territorio e dalla propria città“. Lucia Fortini, assessore regionale all’Istruzione, ha ricordato che “un progetto contro lo spreco alimentare in Campania è un’attenzione alle esigenze del nostro territorio. Da due anni sosteniamo anche economicamente il banco alimentare con un investimento di 450mila euro“.

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