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NAPOLI. Il presidente di Asìa denuncia: “Svolte commissioni personali durante turno di lavoro”

Napoli: l’ amministratore unico di Asìa, Francesco Iacotucci,chiarisce, con un lungo post pubblicato su Facebook,la posizione dell’azienda in merito ad alcune criticità degli ultimi mesi.

Asia Napoli è un’azienda di igiene urbana che svolge un lavoro prezioso e durissimo nella città di Napoli, un lavoro spesso poco riconosciuto, silenzioso, che troppo frequentemente è reso vano dall’inciviltà di coloro che, in pochi minuti, con nuovi sversamenti, insozzano strade e marciapiedi, vanificando un lavoro semmai di ore. Come esistono cittadini incivili così capita anche che nell’azienda vi sia uno sparuto numero di lavoratori infedeliche non ritengono, differentemente dagli altri colleghi, di dover fornire il loro apporto alla quotidiana battaglia per il decoro della città.

In azienda insieme al direttore generale Francesco Mascolo abbiamo sempre chiarito che l’etica del lavoro è un elemento importante ed imprescindibile e che il lavoro dell’azienda dipende dall’apporto di tutti. Chi, quindi, non intende dare il proprio contributo tradisce prima di tutto i colleghi di lavoro e poi il rapporto con l’azienda oltre a mancare di rispetto ed amore per la città. Negli anni infatti i lavoratori sono stati ripetutamente informati e motivati, anche per il tramite dei sindacati, circa le regole di base per la permanenza in azienda. In molti casi il Direttore Mascolo ed il sottoscritto abbiamo incontrato lavoratori segnalati come infedeli e difficili da gestire per spiegare di persona come dovessero cambiare il loro modo di stare alle regole dell’azienda.

Dobbiamo con onestà constatare, che se abbiamo sperimentato casi di successo con dipendenti che hanno fatto un cambiamento totale e che oggi contribuiscono, con sorpresa, al lavoro dei colleghi, in molti altri casi i colloquiati sono poi stati sordi ai richiami fattigli. Proprio in virtù del messaggio chiaro che è stato veicolato negli anni, certe anomalie sono state sempre più spesso segnalate in azienda, evidenziando, da una parte, come le persone che si allontanavano durante l’orario di lavoro demotivavano i restanti lavoratori che erano ben consci di dover coprire il lavoro dei disonesti, dall’altra come non fosse più sopportabile che vi fossero delle persone intoccabili che ledevano l’immagine dell’azienda e mettevano in cattiva luce anche chi si sudava lo stipendio ogni giorno.

I lavoratori segnalati sono stati nel tempo messi sotto osservazione o da personale interno o da società specializzate per accertare che le segnalazioni fossero fondate e che non fossero mere delazioni. Purtroppo, in molti dei casi segnalati, si è riscontrato che, a fronte di osservazioni ripetute in vari giorni, delle sei ore e venti di lavoro al servizio ne veniva dedicato una parte residuale, a volte quasi nulla. In particolare, nella parte finale del 2018, sono stati licenziati 3 lavoratori che, pur svolgendo mansioni diverse, erano accomunati dal fatto che, nei giorni di osservazione, si erano allontanati ripetutamente dal posto di lavoro tanto da essere licenziati in conclusione dell’iter disciplinare interno. Tali licenziamenti sono stati spesso additati come ingiusti e esagerati rispetto a quanto verificato.

Come azienda abbiamo ritenuto invece che tali atti, se pur umanamente difficili, rispondessero a quell’etica del lavoro tanto difesa internamente all’azienda così come in seno all’amministrazione comunale. Nelle sentenze dei tre licenziamenti effettuati nella fine 2018 vi sono dei passaggi che non solo danno ragione all’azienda circa l’iter seguito ma forniscono degli spunti ancora più decisi che rimarcano quanto anche al lavoro d’interesse pubblico eseguito dall’azienda debba seguire un adeguato comportamento dei lavoratori. “Nel caso di specie non vi è chi non veda la gravità della condotta del ricorrente che senza autorizzazione si è allontanato per ben cinque giorni dal posto di lavoro per la quasi totalità del turno, tanto che più che di abbandono del posto di lavoro, si dovrebbe parlare di assenza totale dal posto di lavoro.

Il turno di lavoro sembrava quindi essere diventato per il ricorrente il momento più propizio per svolgere le commissioni più varie e non può esservi alcun dubbio sulla gravità della condotta che giustifica pienamente il licenziamento.” In altra sentenza si legge “Nella specie, la condotta del ricorrente concretizzatasi nel reiterato allontanamento dal posto di lavoro, senza alcuna effettiva e specifica giustificazione, bensì per lo svolgimento di banali commissioni, in assenza di preventiva richiesta o comunicazione ai preposti al controllo, si connota di particolare gravità, anche in ragione della natura del servizio e della rilevanza pubblica dell’attività che fanno capo alla società convenuta.

Pertanto, la condotta addebitata al lavoratore configura un inadempimento di tale gravità da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro. Poiché in sede di discussione orale è emersa la pendenza di un procedimento penale per i medesimi fatti per cui si procede in questa sede, è superflua la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Napoli.” Queste sentenze così nette e favorevoli all’azienda ci confortano da un lato rispetto a più di un’accusa ricevuta sull’aver messo in campo azioni di sopruso verso i lavoratori, dall’altro ci ricordano il dovere che ogni dirigente di azienda, tanto più quanto questa è finanziata con soldi pubblici, ha nel correggere ed in ultima istanza perseguire comportamenti gravi che si traducono in una vera e propria truffa verso l’azienda ed i contribuenti.

L’esperienza di questi anni ci ha portato alla conclusione che le vere rivoluzioni aziendali e il vero cambiamento si raggiungono quando si attesta una nuova normalità in cui vi è un miglioramento diffuso che si riflette nei risultati aziendali. Che sia un maggior senso di civiltà dei cittadini o che sia un rinnovato senso del lavoro e dell’impegno giornaliero in termini di quantità o di qualità, sono queste le azioni che hanno permesso negli ultimi anni di raggiungere risultati forse impensabili in altri momenti, e che consentiranno all’Asia Napoli di crescere ancora in futuro“.

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