Quasi un migliaio di studenti questo pomeriggio hanno attraversato in corteo le strade di Napoli esprimendo solidarietà alla Palestina e per ricordare i 78 anni della Nakba, ovvero l’esodo palestinese del 1948.
Gli studenti, con striscioni e cartelloni, sono partiti da Porta di Massa e si sono diretti verso il Consolato degli Usa in piazza della Repubblica, protetto da uno schieramento di forze dell’ordine.

Gli studenti hanno chiesto, tra l’altro, l’immediata sospensione degli accordi di ricerca tra gli atenei italiani e quelli israeliani.

Fra le forze partecipanti, anche gli attivisti di Potere al Popolo che sui canali social dichiarano:

Oggi, a Napoli, come in tutta Italia, Potere al Popolo ha partecipato ai cortei per ricordare la Nakba: la catastrofe per il popolo palestinese.
Ancora una volta, abbiamo voluto ricordare che la crisi non è iniziata il 7 ottobre. Sono passati 76 anni dalla tragedia che vide decine di migliaia di Palestinesi espulsi dalle loro case, dalle loro strade, dalla loro terra. 76 anni durante il quale lo Stato di Israele continua la sua incessante azione di apartheid, fisica, violenta, culturale, ideologica, politica.
Il nostro obiettivo è quello di conoscere, ascoltare, contribuire nel nostro piccolo a sfondare il muro mediatico che impedisce alle palestinesi e ai palestinesi di parlare. Il nostro obiettivo è quello di mobilitarci per togliere appoggio politico e materiale fornito dall’Occidente e dal nostro governo al genocidio in corso a Gaza e alla colonizzazione della Cisgiordania.
Se Meloni, Biden e Ursula von der Leyen promuovono “la più grande democrazia del Medio Oriente”, nostro compito sarà quello di dare voce “al più grande popolo in lotta”.

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