Una luce fra le mani e un segno bianco sul volto è ciò che accomunerà tutti i partecipanti al flash mob, organizzato dalla Rete sicurezza minori e adolescenti, che si svolgerà questa sera in piazza Vanvitelli (angolo isola pedonale via Scarlatti) per chiedere che non siano spenti i riflettori sul problema della violenza giovanile in città.

La manifestazione prende il via alle 19 e sarà al tramonto del sole, intorno alle 20, che a tutti i presenti sarà chiesto di mettere in funzione la propria sorgente di luce che sia una candela, una torcia, o quella del cellulare.

“È più di un anno ormai che siamo presenti sui territori con manifestazioni, opere di volantinaggio, segnalazioni e denunce – ha spiegato Nelide Milano fra gli organizzatori del flash mob, così come scritto sulla pagina Facebook – Come Rete abbiamo scritto a tutti i vertici della sicurezza sul territorio. Non possiamo accettare questo livello di precarietà nelle vite dei nostri ragazzi. Tutti, per quanto attiene le proprie competenze, ritengono di fare il massimo. Evidentemente, non basta”.

“Non bastano più parole adesso, occorre un deciso intervento delle istituzioni preposte a tutelare i nostri ragazzi – ha aggiunto Ilaria Puglia – I nostri figli hanno già fatto il lockdown, non possiamo chiuderli in casa per paura di farli uscire”.

Alla manifestazione hanno aderito Associazione 31 Salvatutti, Mamme AntiBulli, Genas, Attivamente, Acmènapoli, Antonio Lucidi, presidente di Sanitansamble, e don Luigi Merola, presidente dell’associazione ‘A voce d’e creature’.

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