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POLITICA. Addio a Francesco Ruotolo, sconfitto dal covid

Napoli: Francesco Ruotolo non ce l’ha fatta. Per due settimane ha provato a lottare contro il maledetto virus che da quasi un anno sta devastando le nostre vite.

Ruotolo, candidato nella lista Terra alle ultime elezioni regionali, era un punto di riferimento per tutti i cittadini della III° Municipalità. Storico militante di Rifondazione Comunista, ha da sempre lottato per la legalità, al fianco dei più debili.

Tantissimi i messaggi di cordoglio dal mondo politico. “Il Covid ha ucciso anche il compagno Francesco Ruotolo, consigliere della 3^ municipalità, uomo della resistenza, antifascista, amante di Napoli, sempre in prima linea nella lotta per i diritti. Francesco caro, ti abbiamo voluto bene, io tanto. Ci mancheranno le tue lotte, la tua ansia di giustizia. Ai familiari il cordoglio mio personale e della città di Napoli“. È il messaggio del sindaco de Magistris.

Oggi ci ha lasciati un compagno indispensabile. Il Covid si è portato via Francesco Ruotolo. Militante infaticabile e sempre presente, ogni volta con una nuova proposta ed una nuova iniziativa. Giornalista, più volte consigliere nel suo quartiere, la Sanità. In Rifondazione Comunista fin dalla fondazione, fra i nostri compagni più conosciuti ed amati. Troveremo il modo di ricordarlo in modo adeguato, ora è il momento del dolore. I compagni e le compagne di Rifondazione Comunista della Federazione di Napoli“. E’ il messaggio di cordoglio della pagina Facebook di Rifondazione Comunista.

E  Ivo Poggiani presidente III municipalità: “Napoli piange la scomparsa di Francesco Ruotolo. Un dolore enorme.
Francesco era un compagno, un comunista, un attivista. Lo ricordo in prima linea sempre, nelle battaglie contro la chiusura dell’ospedale San Gennaro, nelle manifestazioni antifasciste o in quelle sulla tutela dell’ambiente. I ricordi più teneri però li ho quando negli ultimi anni organizzava iniziative e commemorazioni in corrispondenza delle Quattro Giornate di Napoli, come consulente alla Memoria della Municipalità. La sua passione per la storia della resistenza, la gentilezza che aveva quando parlava con gli studenti. Acqua, vento, piogge e malanni. Nulla lo femava. Non so quante volte l’ho incontrato per strada seduto dietro un banchetto per raccogliere firme, quante volte con un megafono in mano  anche da solo, provava ad informare o scuotere le coscienze, oppure consegnava lettere e volantini scritti a mano per invitare ad iniziative o riflessioni.
Perdiamo una delle piu grandi memorie di fatti, storie, persone della resistenza al nazifascismo della città.
È stato una presenza costante nella mia vita, da quando militavo nei collettivi studenteschi. Non lo ricordo mai stanco, mai una volta arreso, mai sgarbato. Era anche un gran rompiscatole Francesco, ma mentre lo scrivo ho le lacrime agli occhi”.

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