Roma: La crisi energetica è il vero banco di prova del futuro esecutivo, e Giorgia Meloni ha dovuto già prendere posizione sul delicatissimo dossier che mette insieme rapporti e bilanciamenti con l’Europa, con la Russia, con i partner europei, a partire dalla Germania, e con i partiti italiani.

Dopo aver condannato l’atteggiamento di quegli stati europei, leggi la Germania, che sulla crisi del gas prendono soluzioni autonome, oggi la premier in pectore ha preso posizione contro l’annessione russa delle quattro regioni ucraine in cui si sono svolti i “referendum farsa” invocando “compattezza e unità delle democrazie occidentali”.

La leader di FdI anche oggi ha lavorato a Montecitorio con lo stato maggiore di Fratelli d’Italia per comporre i difficile puzzle degli incarichi di governo.

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