Roccaraso: La situazione è complicata sulle montagne dell’Alto Sangro. Mentre in questi giorni, solitamente, gli impianti sciistici iniziano ad aprire i battenti e ad accogliere i turisti, le prime giornate della stagione invernale sono da rimandare. Il caldo anomalo, a Roccaraso, ha sciolto la neve naturale caduta negli ultimi giorni.

Abbiamo sparato neve per 37 ore, poi è arrivato un vento caldo che ha fatto sciogliere quella in quota. È rimasta soltanto la neve artificiale, che però è a mucchi: non la possiamo ancora spandere per ovvie ragioni, il caldo”. A dirlo, Roberto Del Castello, gestore degli impianti sciistici dell’Aremogna a Roccaraso e proprietario degli impianti di Monte Pratello a Rivisondoli. “Contiamo tanto su stasera: le temperature dovrebbero tornare sotto zero. Se quindi farà abbastanza freddo per permetterci di sparare neve per 2 o 3 giorni, speriamo di riaprire giovedì 7, ma sempre con il punto di domanda perché non dipende da noi”.

Per adesso, insomma, non è detta l’ultima parola, ma le speranze non sono particolarmente alte. “Quest’anno abbiamo migliorato un po’ l’innevamento programmato, quindi con meno ore cerchiamo di fare più neve possibile. Però almeno 3 giorni di fila ci servono. Siamo passati, da due giorni fa a ieri, da -11 a +6. Ieri dovrebbe essere stata la giornata più calda”, ha sottolineato Del Castello. Secondo l’imprenditore, agli impianti di Roccaraso e dintorni, nelle settimane a venire, ci sarà il solito flusso turistico, perché “da Sulmona la prima stazione è proprio quella di Monte Pratello, quindi chi passa per le autostrade A24 e A25, generalmente si ferma subito da noi. Tutto il comprensorio invece è sempre frequentato da visitatori da Napoli, Bari, Roma, Abruzzo, Marche e Sicilia”.

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