Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata
Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, 21 aprile, richiama l’attenzione della comunità
educante sul valore strategico della creatività e dell’innovazione nel contesto delle profonde
trasformazioni contemporanee, segnate da sfide tecnologiche, ambientali e sociali sempre più
complesse.
In tale prospettiva, la creatività non può essere relegata a una dimensione esclusivamente artistica,
ma deve essere riconosciuta quale competenza civile fondamentale, capace di sostenere processi di
sviluppo umano, inclusione sociale e piena attuazione dei diritti fondamentali. Essa si configura
come strumento essenziale per affrontare criticità globali e per promuovere modelli di crescita
sostenibile e responsabile.
Nel solco delle indicazioni dell’UNESCO e delle analisi dell’UNCTAD, emerge come
l’innovazione e la creatività rappresentino oggi fattori determinanti anche nel sistema educativo. I
dati più recenti relativi al contesto italiano evidenziano un quadro articolato, caratterizzato da
significativi investimenti ma anche da persistenti criticità.
Il sistema scolastico italiano, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza,
ha beneficiato negli ultimi anni di consistenti finanziamenti per la digitalizzazione e l’innovazione
didattica, con oltre 1,9 miliardi di euro destinati allo sviluppo di ambienti di apprendimento
innovativi e alla diffusione delle tecnologie digitali nelle scuole. Parallelamente, ogni istituzione
scolastica può contare sulla presenza di figure dedicate all’innovazione, tra cui animatori digitali e
team di docenti, per un totale di circa 32.000 unità impegnate nella trasformazione metodologica e
organizzativa del sistema educativo.
Tuttavia, a fronte della crescente disponibilità di strumenti e infrastrutture, permane un divario
significativo sul piano delle competenze. Secondo dati aggiornati al 2025-2026, solo il 54,3% della
popolazione italiana possiede competenze digitali almeno di base, un valore inferiore alla media
europea, mentre analisi recenti evidenziano una distanza tra la diffusione delle tecnologie nelle
scuole e l’effettivo sviluppo delle competenze digitali negli studenti. Questo squilibrio sottolinea la
necessità di un approccio educativo che integri innovazione tecnologica e qualità dei processi di
apprendimento.
Ulteriori sviluppi riguardano l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei contesti educativi, che,
secondo studi recenti, sta aprendo nuove opportunità per personalizzare l’apprendimento e renderlo
più inclusivo, pur richiedendo una regolamentazione attenta per evitare il rischio di nuove
disuguaglianze. Allo stesso tempo, si registra una crescente attenzione verso modelli didattici
innovativi orientati alla cittadinanza digitale, alle competenze STEM e allo sviluppo del pensiero
critico, elementi sempre più centrali nell’offerta formativa delle scuole italiane.
Alla luce di tali evidenze, il CNDDU ribadisce il ruolo centrale delle istituzioni scolastiche quali
presìdi fondamentali per la formazione di cittadini consapevoli, capaci di esercitare il pensiero
critico e di contribuire attivamente alla costruzione del bene comune. In occasione della ricorrenza
del 21 aprile, si propone pertanto l’attivazione di un percorso didattico inclusivo che consenta agli
studenti di confrontarsi con problematiche reali, di natura sociale, ambientale o civica, e di
elaborare, in un contesto cooperativo, possibili soluzioni innovative.
Tale proposta si sviluppa attraverso una metodologia partecipativa che valorizza il contributo di
ciascuno, nel rispetto delle differenze individuali e delle diverse modalità di apprendimento,
promuovendo l’uso integrato di linguaggi espressivi plurimi, anche attraverso strumenti digitali. In
questo contesto, gli studenti sono accompagnati in un processo di ricerca e progettazione che li
conduce a trasformare idee in proposte concrete, rafforzando competenze trasversali quali la
collaborazione, la responsabilità e la capacità di affrontare problemi complessi.
Particolare attenzione è riservata alla piena inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali,
attraverso l’adozione di strategie didattiche flessibili e accessibili, coerenti con i principi
dell’Universal Design for Learning, al fine di garantire a tutti una partecipazione effettiva e
significativa. Il percorso può concludersi con un momento di restituzione condivisa, anche in forma
laboratoriale o espositiva, volto a valorizzare i risultati raggiunti e a rafforzare il senso di
appartenenza alla comunità scolastica.
Il CNDDU invita pertanto le istituzioni scolastiche a cogliere la Giornata Mondiale della Creatività
e dell’Innovazione quale occasione per integrare stabilmente nei percorsi educativi una visione della
creatività come diritto, responsabilità e risorsa condivisa, capace di orientare le nuove generazioni
verso la costruzione di una società più equa, inclusiva e sostenibile.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU

