Napoli: Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci, ceo di Oramata Grandi Eventi, sono gli organizzatori del Pizza Village e spiegano la loro posizione rispetto alle polemiche in corso sui troppi eventi a Napoli. Non è escluso che il prossimo Pizza Village si tenga lontano da Napoli.

Problemi nell’organizzazione? – esordisce Sebillo – Nessuno: questa del 2022 è stata un’edizione dei record. È motivo di grande orgoglio per noi aver servito oltre 100mila pizze senza disservizi e incidenti all’interno dell’area del Pizza Village”.

All’esterno i disordini non sono mancati, però. La città era congestionata da concerti, forum politici, turisti e malamovida. Da questi fattori prendono le mosse le polemiche di questi giorni, arrivate da parte dei comitati di residenti. “Constatiamo con amarezza un paradosso tutto napoletano – commenta Marinacci – alcune voci stonate che sollevano polemiche inutili”.

Eppure, ieri l’amministrazione ha fatto capire che valuta di spostare il prossimo Pizza Village alla Mostra d’Oltremare.

Un grande evento – riprende Sebillo – non è un problema da rimuovere o delocalizzare: quando invito un amico a casa lo ospito nella stanza più bella, e in questo caso è il lungomare. Gli eventi sono una valorizzazione del territorio. E dovrebbero essere ospitati happening anche più grandi, in città, come succede a Milano con l’Expo, o a Salerno con le Luci d’artista. In altri Comuni si è in grado di assorbire disagi di mobilità e parcheggio che si generano durante kermesse simili. Restiamo basiti per il fatto che altre città investano ingenti capitali per ospitare eventi come il Pizza Village, mentre qui vogliono allontanarci dal lungomare. Se Manfredi spostasse, come dice, la kermesse alla Mostra, lasceremmo Napoli. Non avremmo alternative. Prima della pandemia abbiamo avuto un’intensa interlocuzione con il sindaco Sala, che ci ha accolti a braccia aperte. Si era ipotizzato il Pizza Village al Castello Sforzesco. Milano coglie il senso del nostro evento. Se Manfredi non ritiene che il Pizza Village possa restare sul lungomare noi, da privati organizzatori di eventi, approfondiremo la trattativa con Sala e altri sindaci interessati. Si è parlato di delocalizzazione alla Mostra d’Oltremare – aggiunge Marinacci – ma andrebbe bene al massimo per il Pizza Fest. Ci sono molte differenze nei contenuti con la nostra kermesse: noi regaliamo concerti, spettacoli, la presenza di grandi media. Non è un festival gastronomico, il nostro, ma anche musicale. Ci ispiriamo all’Oktoberfest. Ecco perché per noi la cornice del lungomare è imprescindibile. Da soli abbiamo mosso 500 camere d’albergo, dato lavoro a 1200 persone e portato oltre 900mila visitatori”.

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