La maglia che le nazionali italiane di ciclismo indosseranno all’Olimpiade di Parigi torna ad essere azzurra dopo anni in cui era stato preferito il colore bianco.
La divisa è stata svelata oggi a Napoli, al circolo Savoia, alla presenza del presidente del Coni, Giovanni Malagò, del presidente della Federazione ciclistica italiana, Cordiano Dagnoni, e del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
“Stiamo arrivando al giorno degli esami – ha detto Malagò – la maglia è il simbolo di tutto questo.

Al di fuori della scherma, che sappiamo essere la cassaforte delle medaglie dell’Italia, al secondo posto c’è l’atletica e al terzo c’è il ciclismo, rispettivamente, con 65 e 63 medaglie, ma se poi andiamo a guardare.

il ciclismo ha vinto più ori dell’atletica e la prima medaglia d’oro nel ciclismo la vinse Busoni proprio a Parigi alle Olimpiadi del 1900”.
La Federazione ciclistica italiana, secondo il suo presidente Dagnoni, ha alte aspettative sulle squadre sia maschili che femminili, settore, quest’ultimo, “in grande crescita”. “Questa maglia per noi è molto importante – ha evidenziato Dagnoni – sarà quella che i nostri atleti vestiranno con molto orgoglio alle Olimpiadi 2024 di Parigi alle quali ci presenteremo ancora più competitivi di Tokyo. Noi tutti ci aspettiamo qualche medaglia in più, ma non vogliamo fare pronostici”.
La presentazione della maglia azzurra delle squadre di ciclismo, impegnate a Parigi, si è svolta nella giornata di riposo del Giro d’Italia che ieri è arrivato a Napoli e che domani ripartirà da Pompei. “Siamo felici che sia stata scelta Napoli per la presentazione – ha detto il sindaco Manfredi – è un ulteriore tassello del nostro progetto per una Napoli sempre più capitale dello sport dove si incontrano agonismo, inclusione e partecipazione popolare e il ciclismo è un grande sport popolare e ben interpreta la nostra visione dello sport”.
Ad accogliere gli ospiti, il presidente del circolo Savoia, Cattaneo Della Volta, che ha evidenziato come “tutto quello che riguarda lo sport è sano, bello, leale e franco e così ci auguriamo che sia il futuro di questo sport per sempre”.

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