Lo scrittore Giuseppe Tecce arriva in Germania, dopo che lo scorso 22 marzo è stato ospite presso il Vox Box del Parlamento Europeo a Bruxelles, per presentare il suo ultimo romanzo Tramonti occidentali (Graus Edizioni).

Insieme a Giuseppe Tecce, saranno presenti altri scrittori e altre scrittrici della scuderia Graus Edizioni: Saverio Ferrara, Vittoriana AbateVincenzo Errico e Alessandro Caruso Frezza che presenteranno le loro ultime uscite editoriali.

Ad accompagnarli in questo tour ci sarà l’editore Pietro Graus, il regista e scrittore Maurizio Del Greco che ha ideato la storia di Tramonti occidentali e gli scrittori Gabriele Italia e Massimo Gulino.

L’Italia e la Germania, quindi, si uniranno in un unico dialogo culturale ricco e vibrante a partire dal 17 maggio. La prima presentazione si svolgerà presso l’ESA di Colonia, il centro europeo per gli astronauti. La giornata poi proseguirà a Düsseldorf, presso la Società Dante Alighieri, dalle ore 18.00 alle ore 20.00. In queste cornici gli autori e le autrici presenteranno le proprie opere, avranno l’opportunità di scambiare pensieri e opinioni con gli appassionati di letteratura e scoprire insieme nuove interpretazioni tra le righe dei propri libri.

Il giorno seguente, il 18 maggio, gli autori si trasferiranno nuovamente a Colonia per un altro evento presso l’associazione Mondo Aperto, il primo e per il momento unico centro interculturale italiano ufficialmente riconosciuto,  previsto per le ore 18.00. Sarà un altro tassello importante di questo mosaico di incontri, un altro momento per condividere le proprie esperienze letterarie.

Il libro

La storia di Tramonti occidentali inizia con una tragedia che vede coinvolta un’imbarcazione naufragata in mare. Su quel barcone, partito dalla Libia, si spezzano i sogni e le speranze di un gruppo di migranti che vedevano nell’Europa l’ultima ancora di salvezza.

Da questa triste vicenda resta una sola sopravvissuta: una bambina, Fatima, che si è ritrovata nel giro di pochi minuti a perdere i suoi affetti più cari. Il destino però ha in serbo per lei delle sorprese e l’incontro con il luogotenente Peppe Moccia, punto di riferimento per la comunità di Lampedusa, cambierà il corso delle loro vite.

Al ritrovamento di Fatima e alla chiamata spontanea di “papà”, farà scattare in Peppe delle sensazioni e dei sentimenti che lo porteranno a prendere la decisione di adottare la bambina. La presenza della piccola Fatima porterà gioia e amore nella famiglia di Peppe, delle emozioni che per lungo tempo sono state estranee nella loro casa, ma la ritrovata serenità sarà nuovamente messa in discussione nel momento in cui arriverà una comunicazione che sconvolgerà i nuovi equilibri. Allo stesso tempo questo evento doloroso permetterà al matrimonio di Peppe di chiarire alcuni aspetti e di rafforzare l’unione e la comprensione che negli ultimi tempi tra i due coniugi stava scomparendo.

Tramonti occidentali lascia il lettore a riflettere sulla natura delle relazioni umane e ad interrogarci su una questione di attualità molto delicata che è quella appunto dell’immigrazione.

Il contrasto tra la speranza e la rassegnazione accompagna il lettore per tutta la durata del romanzo. Da un lato viene rappresentato nitidamente il desiderio di avere un figlio e al contempo la sofferenza che essa stessa inevitabilmente comporta quando non è possibile realizzare tale desiderio. Dall’altro, la figura di Fatima e la sua storia familiare scaturiscono molteplici emozioni che fanno in primo piano commuovere, ma anche riflettere su tutto ciò che affronta chi scappa dalla propria terra per cercare altrove un futuro migliore.

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