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EMERGENZA COVID. L’annuncio di Conte: “Strategie diverse a seconda delle regioni”

Roma: un coprifuoco ci sarà, ma non si sa ancora da che ora partirà. Saranno prese misure differenziate per le regioni, in base al rischio, ma alcuni provvedimenti riguarderanno tutto il Paese. Le ha elencate il premier, Giuseppe Conte, parlando alla Camera. I centri commerciali saranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi, serrata per mostre e musei, chiusura degli angoli giochi in tabaccheria, introduzione limiti di spostamento da e per le regioni più a rischio, tranne che per motivi di studio, di lavoro e salute. In cantiere un coprifuoco nelle ore serali. Si pensa poi alla riduzione al 50% della capienza dei mezzi pubblici e alla didattica a distanza alle scuole superiori.

Per le misure da prendere a livello territoriale, il prossimo dpcm, ha precisato Conte, individuerà tre aree alle quali corrisponderà 3 scenari. In base alle evoluzioni di questi scenari, si interverrà con delle ordinanze del ministro della Salute. La parola d’ordine, dunque, per i prossimi provvedimenti, sarà differenziare. Prendere misure in base alla situazione delle singole regioni. “Siamo costretti ad intervenire in un’ottica di prudenza” per attuare nuove misure e “per eseguire una strategia di contenimento del contagio”. Il premier ha continuato: “Questa strategia va modulata a seconda della situazione delle regioni. Per questo motivo adotteremo – ha spiegato – una decisione per interventi modulati sulla base di rischi elevati sul territorio sulla base di criteri scientifici. Introdurremo un regime differenziato basato su differenti scenari regionali”.

Conte ha poi dato alcuni dettagli dell’emergenza epidemiologica. La situazione è grave in tutto il Paese, ma ci sono delle aree considerate a rischio elevato o molto elevato: “L’evoluzione dell’epidemia è molto preoccupante”, ha continuato il premier, precisando che il quadro descritto non tiene ancora conto dell’impatto delle misure del dpcm del 25 ottobre. “Sebbene gli effetti saranno positivi – ha spiegato il presidente del Consiglio – in questo momento non ci sono evidenze scientifiche che ci consentano di diagnosticare la misura dell’impatto”.

Le terapie intensive, per il momento, non destano preoccupazione. I problemi sono, ha spiegato il premier, tra le cure subintensive e nei reparti: “A ieri risultano ricoverati in terapia intensiva 1939 persone. I pazienti in terapia intensiva sono al momento poco più della metà dei posti letto attivati grazie alle forniture del governo con il commissario straordinario” Tuttavia la situazione non è paragonabile a marzo: “Consideriamo inoltre che all’inizio dell’emergenza il Paese era sprovvisto di dotazioni, ora invece può considerarsi autosufficente”.

Nonostante ciò, ha precisato il premier:  “Occorre alleggerire la pressione nei pronto soccorsi”, ha spiegato il premier, “e far crescere la possibilità di screening nella popolazione italiana”.

In apertura del suo discorso alla Camera si era rivolto alle opposizioni. “L’interlocuzione con il Parlamento è fondamentale”. E ancora: “La curva dei contagi di sabato ha imposto un nuovo corpus delle misure restrittive da adottare anche prima di mercoledì 4 novembre. Dopo un ulteriore interlocuzione con i presidenti delle Camere ho chiesto di poter anticipare già ad oggi queste mie comunicazioni così che il parlamento possa esprimersi prima di adottare il provvedimento”, ha spiegato il presidente del Consiglio. Una frecciatina alla minoranza:  “Ho prospettato ai leader delle opposizione un tavolo di confrotno con il governo”, e ancora “al momento questa proposta è stata rifiutata, se ci sono ripensamenti posso confermare che la proposta è immutata e non sottende confusione di ruoli ”.

“Rimetto al Parlamento ogni decisione rispetto alla necessità di misure necessarie con la massima speditezza” chde dovrà prendere il governo a causa di “un repentino” aumento del contagio. Così il premier Giuseppe Conte, nelle comunicazioni alla Camera sulle nuove misure anti-Covid, parlando di nuove misure restrittive. “Il Parlamento potrà esprimersi prima” dei provvedimenti del governo e do la mia disponibilità ad accogliere i rilievi che arriveranno, ha spiegato il premier, che poi ha elencato con dettaglio le cifre del contagio: “La curva corre in ogni Continente. L’Ue all’interno di un quadro globale è una delle aree più colpite dall’urto della seconda ondata. Nelle ultime settimane l’incremento di casi Covid è stato di 150 contagi per ogni 100 mila abitanti ed anche nel nostro Paese la situazione è in peggioramento, la recrudescenza ha condotto ad una moltiplicazione significativa dei contagi ”.

 

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