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MARANO. Beni confiscati via Soffritto, il M5S: “il sindaco faccia chiarezza”

Marano: il gruppo locale del M5S di Marano si unisce alle parole del deputato Andrea Caso sulla questione della mancata risposta di Visconti e della sua giunta alle sollecitazioni dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati circa la modalità e  la destinazione di uso dei 19 beni sequestrati in Via Soffritto n. 4.

Si è scoperto, infatti, che nonostante fossero già avvenuti incontri tra l’ANBSC e lo stesso Comune di Marano, antecedenti all’emergenza epidemiologica, le procedure necessarie per poter ricevere i 19 beni confiscati alla Camorra non sono mai state completate (e a questo punto ci chiediamo se siano mai realmente iniziate).

Il Sindaco Visconti, nonostante abbia avuto mesi di tempo a sua disposizione, ha dimostrato ancora una volta di non avere la capacità e il coraggio di assumere determinate decisioni.

Il problema, a nostro avviso ancor più grave, è che nel caso di specie il suo silenzio e il suo completo immobilismo rischiano di svilire completamente il lavoro di tutti gli attori, dal Procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo di distretto interessato, passando dal questore fino ad arrivare al direttore della Direzione investigativa antimafia, ma al contempo potrebbero dare adito a sospetti sulla consapevolezza o meno di tali atteggiamenti. Inoltre, le funzioni dell’ANBSC e della Commissione Parlamentare Antimafia verrebbero clamorosamente depauperate.

Ricordiamo anche che lo stesso Sindaco Visconti era presente in prima fila il 6 aprile dello scorso anno presso l’auditorium Siani  (sala predisposta e pulita da noi attivisti)  per assistere al convegno sui Beni Confiscati (che ha visto, tra gli altri la partecipazione dell’attuale direttore dell’ANBSC Bruno Frattasi); un incontro lungo che ha prodotto tanti spunti sulle modalità di gestione e di riutilizzo dei suddetti beni, peccato però che il Sindaco abbia dimostrato di ricordare ben poco.

Chiariti questi aspetti, chiediamo al Sindaco di confutare ogni legittimo dubbio  su un eventuale dolo o colpa negli atteggiamenti posti in essere o nelle omissioni (relativamente alla questione in oggetto) e di non sottrarsi al confronto con tecnici ed esperti della materia dato che in gioco, ancora una volta, ci sono gli interessi della collettività.

Siamo sicuri, infatti, che Marano, con una gestione razionale e ben delineata, possa trarre innumerevoli benefici sociali e istituzionali dal riutilizzo dei 70 beni complessivamente ricevuti dall’ANBSC.

Rispondere alle sollecitazioni dell’ANBSC, del deputato Andrea Caso e del M5S di Marano potrebbe essere un buon inizio…

Movimento 5 Stelle Marano di Napoli

 

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