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MARANO. La denuncia di Fanelli: “Messa alla porta da D’Alterio, la Giunta deve andare a casa per il bene della città”

Lettera aperta alla giunta e alla maggioranza tutta

Io, componente della Commissione cultura, vengo messa alla porta dall’assessore D’Alterio perché consigliera di opposizione in una riunione tra dirigenti scolastici ed amministrazione.
Le riunioni inerenti ai problemi della città sono tenute come moti carbonari? Quali sono i segreti da tenere nascosti? Complimenti per la trasparenza.
In tanti anni di impegno civile e militanza attiva sul territorio non ho mai assistito a forme di arroganza così di basso profilo come viste in particolare in alcuni esponenti di questa giunta. L’assessore D’Alterio ha di gran lunga superato la De Nigris.

Giunte di appartenenza politica totalmente opposta alla mia, commissari prefettizi molto più disponibili all’ascolto e all’accoglimento di proposte utili per la città nonostante io fossi fuori dal consiglio comunale. Il bando assegnazione alloggi, i progetti di videosorveglianza, la destinazione dei beni confiscati ad emergenza abitativa ne sono un clamoroso esempio.
Qualcuno pensa che il diritto di informazione , di iniziativa e di controllo sia a mero appannaggio dei consiglieri di maggioranza o degli esponenti della giunta. Qualcuno dovrebbe avere sul proprio comodino da leggere ogni sera prima ancora che regolamento e statuto comunale, il Testo Unico degli enti locali che sancisce bene le prerogative dei consiglieri comunali senza distinzione che sia maggioranza o opposizione. Anzi l’azione di controllo di un consigliere d’opposizione dovrebbe essere per sua natura più incisiva.

Qualcuno insegni all’assessore D’Alterio non solo le buone maniere, la buona educazione ma anche le più elementari norme di diritto pubblico e di politica. Che non si permetta mai più di mettermi alla porta quando al Comune si svolge una qualsiasi riunione che riguardi un tema o una vertenza della città. Il suo mettermi allo porta, il suo disdegnare gli appuntamenti presi in commissione ( come l’altro giorno in commissione trasporti in cui avevo chiesto un appuntamento per parlare di trasporti nelle periferie) sono un continuo sputo in faccia ai cittadini. L’assessore si rassegni. I consiglieri sono scelti ed eletti dal popolo, non sono nominati come è nominato lui. È diritto e dovere di ogni consigliere comunale esercitare la propria funzione, sia essa di controllo che di iniziativa politica.

Una maggioranza che vince le elezioni è chiamata a governare ed amministrare la città non a sentirsi padrone di essa. Una giunta è chiamata a dare risposte alla città non ad appropriarsi del palazzo comunale o degli uffici comunali.
Nel caso specifico quando ieri sono stata invitata ad uscire fuori dalla sala giunta dall’assessore Paolo D’Alterio, lo stesso non sapeva neanche che i suoi colleghi di giunta avevano allargato alla partecipazione dei consiglieri comunali l’incontro tra dirigenti scolastici ed assessorato alla pubblica istruzione.
Erano infatti presenti a quella seduta alcuni consiglieri di maggioranza che di opposizione come è giusto che fosse. Quando poi il presidente del consiglio mi invitò a restare conscio del fatto che fosse mio diritto, l’assessore inviperito me lo permise come ” gentile concessione”.

Chi non conosce le più semplici regole della politica vada immediatamente a casa, chiuda la porta e chieda scusa alla città per essere non solo così presuntuoso ma a non avere il benché minimo rispetto della città.
Non sono offesa per il gesto dell’assessore D’Alterio, sono indignata per la totale mancanza di rispetto del ruolo di rappresentanza dei cittadini.
Questa giunta prima va a casa e prima questa città può tornare a sperare.

Stefania Fanelli

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