Marano: è da quando è stato eletto che Mimmo Paragliola non riesce a distinguere il ruolo di presidente del Consiglio Comunale da quello di consigliere.

Eppure proprio lui che siede da oltre 20anni nell’Assise cittadina dovrebbe conoscere bene la differenza. Il presidente del Civico Consesso dovrebbe essere bipartisan: garantire l’equità e l’ordine nel Consiglio Comunale, portare avanti insieme all’Amministrazione le linee programmatiche, ma invece Paragliola fa tutto ed il contrario di tutto.

Proprio lui che è stato eletto con la volontà del sindaco (a discapito di Coppola) e proprio lui che ha insistito per far nominare Perrotta assessore e far scattare Accongiagioco in Consiglio Comunale.

Insomma Paragliola un giorno fa il presidente integerrimo, zittisce la Maggioranza, convoca riunioni di capigruppo e Consigli Comunali senza consultarsi con l’Amministrazione (cosa che è nei sui diritti) e poi però esce sulla stampa cittadina con dichiarazioni che sembrano più di un consigliere di Opposizione che di Maggioranza.

Di “scivoloni” politici ed istituzionali in questi due anni circa per Paragliola ce ne sono stati: dal battibecco con l’assessore De Nigris ed il famoso lancio del microfono, alla “ramanzina” presa dall’ex segretario Ronza, per aver abbandonato l’Aula insieme al suo partito (il Pd) per una delibera contestata.

Insomma a Paragliola pare che questa Amministrazione non piaccia molto, è sempre pronto ad evidenziare ritardi o un’efficienza, però per onor del vero a Paragliola ricordiamo che è il presidente voluto e votato dell’intera Maggioranza e non solo del Partito Democratico e se a lui preme ed interessa che in città arrivino i fondi al momento persi può anche rimboccarsi le maniche e collaborare con assessori e consiglieri affinché Marano si rialzi dal baratro in cui è caduta.

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