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MARANO. Protocollata mozione su emergenza abitativa. Se ne discuterà durante il prossimo Consiglio comunale

Marano: nonostante gli addii di Mauro Bertini e di Pasquale Albano, l’Opposizione continua a presentare mozioni da portare in Consiglio Comunale.

La prossima seduta si terrà entro fine mese, dal momento che dovrà essere ufficializzato il sostituto di Albano e così questa mattina la Minoranza ha protocollato una mozione di indirizzo sulla questione abitativa.

Nel testo si legge: ” Premesso :
– che il diritto all’abitare è sancito dall’art.25 della dichiarazione universale dei diritti umani, riconosciuto come diritto sociale ad ogni cittadino ad avere un adeguato alloggio e riparo
-che ai sensi della precedente normativa regionale che disciplinava l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ( Legge Regionale 18 / 97 art. 13) la Regione su proposta dei Comuni riservava il 25% degli alloggi disponibili per far fronte a situazioni di speciale emergenza per la precarietà abitativa
-che tale normativa è stata superata dal nuovo regolamento regionale. 11 del 28/10/2019 che di fatto ha eliminato i bandi speciali per le situazioni di emergenza esautorando i Comuni e centralizzando tutto in capo alla Regione stessa
– che risulta prioritario dare una risposta a quei nuclei familiari con particolare difficoltà in caso di sfratti per morosità incolpevole, calamità naturali, precarietà abitativa, condizioni abitative non dignitose o incompatibili con la salute dei cittadini, in caso di particolari situazioni di priorità sociale come definiti dall’art. 6 delle linee guida approvate dalla delibera di giunta regionale n.494 del 16 / 10/2019 e certificate dai servizi sociali dell’ente
-che esiste in città una moltitudine di persone che vive silenziosamente nel disagio avendo perso la capacità reddituale di sostenere un canone di mercato a cause della grave crisi economica vivendo nella marginalità e senza accesso sicuro alla casa
-che ci sono nel paese 60/70 mila sentenze di sfratto l’anno e che nella stragrande maggioranza di essi sono per morosità incolpevole a causa della mancata capacità di sostenere un canone affitto di poiché questo incide di circa il 30% sul salario
– che sul nostro territorio tante le situazioni di povertà e di disagio a cui rispetto ai valori di solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale sanciti dalla nostra Carta Costituzionale nonché dal nostro statuto comunale, gli stessi servizi sociali non riescono a dare risposte immediate ancor di più in un comune nella fase di dissesto
-che le stesse linee guida emanate dalla Regione Campania approvate con prima delibera di giunta regionale n.628 del 15 / 11/2016 per l’accesso ai fondi per morosità incolpevole risultano essere stringenti ed arzigogolate nella concretezza determinando di fatto che molti cittadini , con lo sfratto esecutivo alle porte, non riescono ad accedere a quel bando , ottenendo i contributi per bloccare lo sfratto ed infatti la maggior parte dei fondi sono rimasti inutilizzati
-che i tempi previsti per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica tra le fasi di istruttoria nelle commissioni comunali prima e di approvazione nelle commissioni provinciali poi, tra le graduatorie provvisorie prima e quelle definitive poiché nonché l’effettiva consegna degli alloggi sono troppo lunghi e non riescono a fronteggiare l’emergenza.
TUTTO CIÒ PREMESSO
Il consiglio comunale impegna il Sindaco e la giunta a destinare in modo prioritario i tanti beni confiscati alla criminalità organizzata e consegnati al Comune di Marano ad emergenza abitativa onde far fronte a tutte quelle situazioni di emergenza e priorità ed in piena attuazione della legge 109 / 96 ( esclusivo riutilizzo dei beni confiscati a finalità sociale) prevedendo anche forme di coabitazione collettiva ( cohousing sociale).
Il consiglio comunale impegna il Sindaco e la giunta a dare mandato agli uffici ed alla commissione competente a predisporre opportuno regolamento onde individuare e stabilire equi e criteri di assegnazione.

La mozione porta la firma dei consiglieri Fanelli, Garofalo, Giaccio, Carandente , Moio, Monti, Passariello, Abbatiello e Catone.
L’Opposizione, dunque, prova a serrare nuovamente le fila, dopo alcune incomprensioni delle ultime settimane.

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