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MARANO. Stefania Fanelli lascia la III° Commissione consiliare

Marano: Le inesattezze e le omissioni nel comunicato diramato ieri dall’amministrazione sono le ultime gocce traboccate dal vaso che mi impongono di non partecipare più alle sedute della terza commissione consiliare.
Innanzitutto corre l’obbligo di precisare che la legge 18 / 97 e’ ormai superata dalla nuova normativa e più precisamente dal regolamento del 28/10/2019 pubblicato dalla Regione Campania che disciplina le assegnazioni degli alloggi POPOLARI. È probabile che l’attuale graduatoria sarà valida fino al nuovo bando che la Regione emetterà nel mese di giugno di ogni anno , quindi verosimilmente la graduatoria potrebbe essere valida fino a giugno 2021.
Proprio per discutere delle assegnazioni di alloggi POPOLARI e della nuova normativa avevo chiesto, come si evince dai verbali, incessantemente alla Presidente Chiara Diana e alla Vicepresidente Flora Angellotti di convocare l’assessore al Patrimonio e il dirigente in commissione. A quelle richieste nessuna risposta.
Nelle ultime settimane come consiglieri di opposizione avevamo chiesto , come si evince dai verbali una convocazione urgente dell’assessore al patrimonio e politiche sociali in merito alle lettere che gli attuali occupanti stanno ricevendo. Volevamo conoscere gli indirizzi dell’amministrazione per quegli occupanti che vivono in grandi condizioni di disagio. Una convocazione chiesta con urgenza che non ha ancora avuto risposta.
Bene che siano già disponibili 30, 40 alloggi ciò significa che le proposte che abbiamo portato avanti negli anni ,insieme a Federinquilini alle passate amministrazioni hanno finalmente trovato accoglimento da parte del commissario Di Menna e dai dirigenti e funzionari, Di Pace ed Elena Mucerino ed ora quelle proposte vedono la luce. Quelle proposte di delibere sono frutto di diversi incontri che abbiamo portato avanti e sono datate dicembre 2017 ed agosto 2018, quando c’erano i commissari prefettizi. Buona notizia che ci siano 30, 40 alloggi disponibili allora si proceda immediatamente alla convocazione dei primi aventi diritto presenti in graduatoria , ai sensi degli articoli 10 ed 11 della legge regionale 18 / 97, si verifichino i requisiti e si proceda immediatamente all’assegnazione tramite ordinanza sindacale. Aspettare che rispondano tutti e 200 cittadini ad una lettera datata 25 luglio( alcuni cittadini la stanno ricevendo in queste ore dopo aver fatto da trottola negli uffici comunali) è totalmente inutile e rischia di vanificare tutto il lavoro che l’ufficio patrimonio con gran fatica sta portando avanti.
C’è inoltre da precisare che alcuni di quei beni sequestrati per abusivismo edilizio ed acquisiti a patrimonio comunale sono destinati ad ERP, alloggi popolari per i cittadini aventi diritto presenti in graduatoria. Gli appartamenti invece confiscati alla criminalità organizzata individuati nella delibera sono destinati ad emergenza abitativa come prevede l’art. 13 della stessa legge regionale e non ad ERP.
Emergenza abitativa che prevede la pubblicazione di un regolamento e anche di questo ho chiesto di parlarne numerose volte con gli assessori al ramo Patrimonio e Politiche sociali ( sempre come si evince dai verbali) ma l’assessore al Patrimonio si è reso sempre indisponibile al contrario della sua collega di giunta sempre disponibile al confronto. Ben vengano che siano individuati altri beni , anche alla luce dell’incontro che il Comune ha tenuto con l’agenzia dei beni confiscati e la prefettura e anche di questo avevo chiesto moltissime volte che l’assessore venisse a riferire in commissione giacché ai sensi del decreto 159 / 2011 è obbligatorio che i Comuni pubblichino l’elenco dei beni confiscati consegnati e resi già disponibili per il riutilizzo .
Avevo proposto di creare un task Force con l’associazione Libera , le associazioni , le parrocchie, singoli cittadini per creare una progettualità partecipata con il territorio al fine di accelerare il riutilizzo e non rischiare che vengano messi in vendita come previsto dal pacchetto Salvini.
Una proposta accettata all’unanimità dalla Commissione e per questo abbiamo invitato Libera Campania in commissione. A quella seduta di commissione non è stato dato alcun seguito nonostante le tante richieste fatte alla Presidente e alla Vicepresidente.
Facendo un passo indietro mi fa davvero sorridere leggere che la graduatoria sia stata pubblicata grazie alla pressione del Sindaco , dell’assessore al Patrimonio e delle consigliere di maggioranza, guardacaso proprio le consigliere ( Angellotti, Diana, Savanelli si legge nel comunicato)che fanno parte della terza Commissione che hanno ben pensato di curarsi unicamente loro senza tener conto dell’intera commissione, contravvenendo alle più elementari regole democratiche. Mi fa sorridere perché in commissione non si è mai proferito parola sulla pressione fatta alla commissione provinciale per la pubblicazione della graduatoria, nonostante le tantissime volte che ho posto il tema delle politiche abitative. All’improvviso scopro un attivismo al di fuori della commissione delle consigliere di maggioranza, dopo invece il silenzio alle tante richieste fatte in commissione. Graduatoria che arriva dopo una grande battaglia iniziata nel 2013 che abbiamo portato avanti con Federinquilini ed i cittadini costringendo l’amministrazione Liccardo ad emettere il bando assegnazione alloggi. Una battaglia che non abbiamo mai mollato neanche con i commissari e con il dirigente Di Pace.
A proposito della pubblicazione della graduatoria, provvisoria mi preme ricordare che avevo chiesto più volte all’assessore al Patrimonio di intercedere con la commissione provinciale per facilitare i cittadini nell’accesso agli atti per presentare ricorso per quei cittadini esclusi dalla graduatoria provvisoria. Più volte sono stata derisa, schernita dall’assessore che non ha mosso un dito per venire incontro a quei cittadini che brancolavano nel buio.
Ci ha pensato il presidente di Federinquilini ad intercedere con la commissione provinciale e con la collaborazione del dirigente e dell’ufficio Patrimonio abbiamo aiutato i cittadini ad accedere agli atti e nelle operazioni successive per presentare ricorso.
Mi preme inoltre ricordare che a seguito della bocciatura della mozione sull’istituzione dello sportello casa le consigliere di maggioranza avevano ammesso che era stato un errore e per questo si convocò l’assessore D’ Alterio che prese l’impegno a convocare tutte la associazioni di categoria. Impegno totalmente disatteso a circa 7 , 8 mesi da quella seduta. Diversi impegni, presi in commissione , accordati all’unanimità sono stati totalmente disattesi per questo già avevo preannunciato di volermi dimettere dalla commissione. Sono diverse settimane che partecipo saltuariamente alle sedute di commissione se non quelle con ordine del giorno precisato come quello dell’incontro sul reddito di cittadinanza.
Da settimane la commissione è impegnata nell’organizzare il Villaggio di Babbo Natale insieme alle associazioni. Seppur giusta come iniziativa quello è un compito che spetta all’amministrazione di concerto con le associazioni e gli uffici, non certo di una commissione consiliare.
Le commissioni hanno funzioni di controllo e di indirizzo, proposito e consuntivo. Le commissioni sono un organo politico non un’associazione.
Le inesattezze e le scorrettezze di grande disonestà intellettuale mi portano alla ferma volontà di autosospendermi dalla commissione nel frattempo protocolli le mie dimissioni.
Percepire dei gettoni per fare da badanti all’amministrazione o essere usati come pupazzi, lo facciano le consigliere di maggioranza. Io non ci sto.
Continuerò il mio impegno politico su proposte che continuerò a portare avanti a partire dai progetti di utilità sociale per i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza per costruire un’ alleanza contro le povertà, incontri con l’associazione Libera per approfondire ed accelerare il riutilizzo ai fini sociali dei beni confiscati ma non mi faccio prendere in giro né da questa amministrazione né dalle consigliere di maggioranza.
Percepire dei gettoni di presenza per essere presa in giro non lo consento a nessuno innanzitutto per rispetto dei cittadini. Ho sempre avuto un comportamento corretto e costruttivo per la città spesso garantendo il numero legale in commissione e portando anche suggerimenti per approvare provvedimenti importanti come il regolamento per la consulta dei minori, dei disabili e del forum dei giovani ma ripeto le proposte approvate all’unanimità devono essere portate avanti. Se le consigliere di maggioranza decidono di essere ostaggio dell’arroganza dei loro assessori, facciano pure. Io non ci sto.
Stefania Fanelli, consigliere comunale

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