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MARANO. Sversamenti illegali di rifiuti, Fanelli: “Il degrado è segno di una mancata coesione tra cittadini, istituzioni e corpi sociali”

Marano: parcheggio scuola G. Siani: ennesimo sversamento illegale di rifiuti urbani, speciali e pericolosi.
Bruciati i sacconi neri.
L’ennesimo grido di allarme dei residenti della zona.
Quel parcheggio, adiacente alla scuola G.Siani oramai è diventato il luogo dell’abbandono e del degrado. Il segno tangibile di una città abbandonata. I residenti sono esasperati e a nulla sono valsi gli incontri, le Pec inviate al Comune, le continue sollecitazioni.
Più volte il nucleo della polizia ambientale e’ intervenuta, su segnalazione, per intimare la rimozione di quei rifiuti ingombranti e pericolosi , ma a poche ore dalla rimozione quell’ area diviene nuovamente la discarica personale dei criminali di questa città.
Non è tollerabile che il Comune non riesca ad intervenire trovando soluzioni definitive insieme alla Scuola.
Nelle ore notturne si sversa ogni tipo di rifiuto, perché quel parcheggio rimane totalmente aperto, e di giorno quel luogo è attraversato da centinaia di bambini e dalle loro famiglie, oltre che dall’intero personale scolastico.
I residenti sono stanchi di assistere allo scaricabarile di responsabilità e competenza. Hanno il sacrosanto diritto a vivere in un luogo salubre, pulito e bello.
L’amministrazione accolga questo ennesimo grido di allarme.
Cosa aspetta quest’amministrazione a mettere in campo strategie ed interventi costanti per debellare il sistematico fenomeno di abbandono illegale dei rifiuti.
Non ci risponda che il progetto di VIDEOSORVEGLIANZA sta per partire poiché occorre ancora del tempo ed è insufficiente giacché oramai molti luoghi della città sono diventati meta preferita di chi sversa abusivamente i rifiuti, legittimati da un’amministrazione assente sulla questione ambientale.
Diffidi inoltre il proprietario ( o agisca in danno) dell’area per la messa in sicurezza ed il ripristino dei luoghi: l’incolumità di bambini, genitori e personale scolastico, è messo a rischio ogni giorno.
Si intervenga immediatamente, si diano risposte alla parte sana di questa città.
Si avviino con gli operatori tutti: protezione civile, nucleo ambientale della polizia municipale, responsabili dell’ufficio igiene urbana, lavoratori del consorzio unico di bacino, responsabili della ditta preposta alla raccolta rifiuti, tavoli periodici permanenti per mettere fine al degrado ambientale . Le città , gli spazi pubblici appartengono a chi li vive, li attraversa. Ci si sta rassegnando alla bruttezza dei luoghi mentre invece dovremmo abituarci
al bello come diceva Peppino Impastato. Il degrado è il segno tangibile di una mancata coesione nella comunità tra cittadini, istituzioni e corpi sociali.
Un’amministrazione dovrebbe partire da questo, intanto intervenga immediatamente.

Stefania Fanelli, consigliere comunale

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