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MARANO. Vince l’astensionismo. M5S primo partito, la Lega supera il Pd

Marano: ha votato solo il 35,82% degli aventi diritto. Questo è il primo dato che emerge dopo la domenica di votazioni in cui si eleggevano i membri del Parlamento Europeo. Un disinteresse che segue il trend già evidenziato durante le elezioni amministrative dello scorso autunno. E’ un risultato, quindi, altamente inficiato dall’alta percentuale di astensionismo, ma che sicuramente deve essere preso in considerazione dagli addetti ai lavori.

Il M5S, dopo aver saltato le comunali, si conferma primo partito, perdendo comunque in termini percentuali rispetto alle politiche del 2018 (dal 57,16% al 43,41). Alle sue spalle, la Lega che cresce clamorosamente (da 3,73 a 16,60). Raddoppia in termini percentuali e cresce anche in consensi il Pd (da 8,28 a 16,52), nonostante non ci fosse una linea comune sul candidato da far votare.
Cresce,rispettando il dato nazionale Fratelli d’Italia, mentre crollano Forza Italia (da 18,01 a 9,40) e La Sinistra, che, pur mantenendo percentuali più alte rispetto al dato nazionale, paga sicuramente lo scotto di essersi presentato per l’ennesima volta con un cartello elettorale non riconosciuto sul territorio. Discreto risultato per +Europa, Europa Verde e Partito Comunista, mentre tutte le altre liste non raggiungono i 100 voti.

Come escono i politici locali da questa tornata elettorale? I militanti del M5S, in pochi presenti sul territorio e in disaccordo con il nazionale, non hanno avuto bisogno di fare troppa propaganda, dal momento che il simbolo riceve ancora consensi. Nella Lega, aldilà dell’ exploit di Salvini, Grant è leggermente in vantaggio su Vuolo. Al momento, quindi, la linea di Sequino e Baiano mantiene ancora la sua leadership. Nel Pd trionfa Roberti e con lui Visconti che ne è stato convinto sostenitore, mentre chi voleva pesarsi per mettere in discussione la forza del sindaco all’interno del partito, dovrà aspettare ancora un po’.
Poco da dire sugli altri consiglieri comunali, i quali, come è stato evidente in questo mese, si sono impegnati ben poco per portare voti ai partiti di riferimento.

Intanto, in tanti si chiedono se questi risultati potranno in qualche modo destabilizzare la tenuta dell’Amministrazione. Noi riteniamo di no, ma crediamo che i prossimi mesi potranno dire molto in tal senso. Bisognerà solo aspettare i prossimi sviluppi politici.

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