Napoli: ennesima polemica attorno allo Stadio Diego Armando Maradona.

Oggetto della diatriba, questa volta, sono i vigili impegnati nel servizio d’ordine che, secondo il Comune partenopeo, vanno pagati come da normativa dalla Società Sportiva Calcio Napoli; De Laurentiis, invece, non ritiene sia una spesa di propria pertinenza, decidendo così di rivolgersi al Tar per la controversia.

Tutto nasce dalla richiesta, legittima per il Comune di Napoli, inviata al Calcio Napoli per “saldare” quanto dovuto per il servizio d’ordine allo stadio: circa 100mila euro, per nove gare disputate in questa stagione. Eventi che, secondo Palazzo San Giacomo, non rientrano in quelli pubblici trattandosi di gare “lucrative”, né tra quelle escluse dal regolamento della concessione. Non la vede così, invece, il Calcio Napoli: per la società, quei pagamenti spettano al Comune. E così, ha deciso di impugnare la richiesta di Palazzo San Giacomo, rivolgendosi al Tar della Campania, ora chiamato ad esprimersi in merito.

La vicenda nasce dall’attuazione di una normativa nazionale, e dunque l’esito del Tribunale Amministrativo Regionale sembrerebbe scontato. E tuttavia, il Calcio Napoli ha deciso di ricorrervi lo stesso: se dovesse aver torto, dovrà dunque versare al Comune di Napoli i circa centomila euro previsti per le nove gare in questione. Altrimenti, spetterà a Palazzo San Giacomo saldare la cifra oggetto della disputa nei confronti dei vigili di Napoli. Quel che è certo è che il braccio di ferro tra il Comune e la società sportiva attorno allo Stadio Maradona continua.

 

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