I tifosi del Napoli già sognavano uno stadio stile Premier League per la loro squadra del cuore, ma a smorzare l’entusiasmo ci ha pensato il sindaco Manfredi.

Il Primo Cittadino fa chiarezza sull’idea di Aurelio De Laurentiis di costruire un nuovo stadio del Napoli nella zona di Bagnoli. Il sindaco è intervenuto soprattutto sulle tempistiche per l’eventuale realizzazione di un nuovo impianto sportivo calcistico in quell’area: “In primo luogo i tempi delle bonifiche sono più lunghi rispetto a quelli che sono stati detti. Proprio ieri abbiamo definito in maniera molto dettagliata un cronoprogramma insieme al Ministero e a Invitalia, essendo quello un Sito di interesse nazionale. Poi ovviamente è un’operazione molto complessa perchè lì già esiste un piano urbanistico con delle destinazioni d’uso già definite. Io non ho ancora parlato personalmente con il presidente De Laurentiis. Quando porterà questa proposta, ovviamente va coinvolta Invitalia, che è proprietaria dei suoli. Per quanto riguarda la zona del Parco dello Sport, i tempi della bonifica vanno dai 3 ai 5 anni dall’inizio dei lavori, che riguardano tutta la zona fondiaria e tutto il parco urbano. I lavori dovrebbero essere consegnati nel periodo tra aprile e maggio, perchè proprio ieri il Ministero dell’Ambiente ci ha detto che approverà la rimodulazione dei fondi nel giro di qualche settimana“.

Per Manfredi, dunque, la priorità resta la ristrutturazione dello stadio Maradona, anche in previsione di Euro 2032: “Io credo che la priorità sia un intervento sullo stadio Maradona. Ho sentito anche le dichiarazioni del sindaco di Milano Sala che sta ragionando con le due società milanesi. Esiste una norma come la legge sugli stadi che fornisce un percorso già definito dal punto di vista procedurale per quanto riguarda gli accordi tra comuni e società sportive per la ristrutturazione degli impianti. Io credo che la via maestra sia la ristrutturazione del Maradona, quindi su quello, come ho già detto e ripetuto, c’è la massima disponibilità da parte del Comune di Napoli e da parte del Governo nazionale. Ne ho parlato a lungo anche con il ministro Abodi“.

Manfredi ha affrontato anche la questione della problematica sollevata da De Laurentiis circa la possibilità di dover giocare le partite interne dal Napoli lontano da Fuorigrotta durante gli interventi di restyling: “Se c’è un progetto che verifica i requisiti della norma, noi abbiamo la massima disponibilità. Poi è chiaro che c’è un tema tecnico tra la coesistenza tra i lavori e l’uso dello stadio, ma quelle sono poi scelte che riguardano le tecnologie e le modalità di progetto che si vogliono utilizzare. Poi saranno i tecnici che si mettono intorno ad un tavolo e discutono su cosa fare. La nostra disponibilità c’è tutta e la scelta prioritaria è il Maradona“.

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