L' Altra Notizia

L' informazione indipendente

Attualità Lavoro

NAPOLI. Whirlpool, lo stabilimento di via Argine chiude per 5 giorni

Napoli: “Informiamo i dipendenti che per una contrazione dei volumi produttivi, la prossima settimana la fabbrica è chiusa in solidarietà”. Con questo sms la Whirlpool ha informato gli operai della chiusura temporanea dello stabilimento di via Argine dal 16 al 20 settembre. Un notizia che ha gettato nello sconforto i lavoratori dell’azienda e che non fa ben sperare sul futuro della fabbrica.

Martedì alle 15,30 si terrà un incontro con azienda e sindacati al ministero dello Sviluppo economico.
Whirlpool è una vertenza-simbolo – commenta Antonio Accurso segretario generale Uilm Campania – il governo deve affrontarla di conseguenza, se non vuole vanificare il vero intento che ha dichiarato nel giorno della sua formazione. L’atteggiamento dell’azienda ci preoccupa e tutto quello che trapela è una chiusura totale alle nostre ragioni e questo potrà drammatizzare davvero il futuro della vertenza. Attendiamo gli esiti dell’incontro con il Mise ma se non ci saranno risultati, chiederemo l’intervento della Presidenza del Consiglio“.

Ieri una delegazione di operai ha incontrato in Comune Luigi de Magistris, il vice sindaco Enrico Panini e l’assessore al Lavoro Monica Buonanno. “Siamo convinti che si renda necessario, ora più che mai, un intervento forte e decisivo del governo – commenta il sindaco – siamo fermamente convinti della necessità di una coerenza istituzionale e di un serio passo avanti nella vertenza. Poniamo attenzione ai tempi: sulla pelle dei lavoratori non si scherza, Napoli sostiene il diritto al lavoro come un diritto essenziale, senza il quale l’attuazione della Costituzione viene meno. Saremo a Roma martedì e chiederò un incontro dedicato al ministro dello Sviluppo economico“.

Continua il presidio all’esterno della fabbrica. I lavoratori sperano nel buon esito dell’incontro del prossimo martedì a Roma. Intanto la rsu aziendale scrive in una nota: “Ennesima provocazione da parte dell’azienda che, non considerando la complessità della situazione, continua con azioni sconsiderate, creando ulteriore malumore e pressione sulle maestranze. La Rsu non prestando il fianco ribadisce l’importanza dei tavoli istituzionali e di confronto con la rsu. Chiediamo alle segreterie Fiom, Fim e Uilm di prendere posizione in risposta, coinvolgendo gli altri siti del gruppo, anch’essi soggetti alla stessa politica aziendale“.

LEAVE A RESPONSE

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
You cannot copy content of this page
YouTube
RSS