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POZZUOLI. Sinistra Italiana: “Quello che accade al S. Maria delle Grazie è inaccettabile. Subito azioni per proteggere la salute dei cittadini”

Pozzuoli: quanto è accaduto in questi giorni all’ospedale Santa Maria Delle Grazie di Pozzuoli è inaccettabile e di una gravità assoluta.
Sin dall’inizio della pandemia di Covid-19, in tutto il paese gli enti locali sono impegnati costantemente per salvaguardare la sicurezza e la salute dei cittadini. Riteniamo dunque alquanto incomprensibile e assurdo apprendere dagli organi di stampa locale che, in un momento estremamente difficile e per un problema così serio, non vi sia stata alcuna comunicazione da parte della direzione dell’ASL alle istituzioni locali sulla chiusura di un intero reparto dell’ospedale di Pozzuoli e sul contagio di infermieri e OSS dello stesso in seguito al ricovero di una donna contagiata.
Bene hanno fatto i sindaci di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida a chiedere azioni immediate e risposte chiare alla direzione dell’Azienda Sanitaria, considerato che l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli non serve solo pazienti residenti nella città flegrea ma rappresenta anche un punto di riferimento per le isole e per altri comuni limitrofi sprovvisti di reparti specifici per il trattamento di determinate patologie e i relativi interventi chirurgici.
Secondo quanto riportato dal comunicato stampa diffuso dall’ASL Napoli 2 Nord, dalla direzione dell’ospedale sono stati rafforzati i controlli sul personale sanitario e sui pazienti entrati a contatto con la donna risultata poi positiva al Coronavirus, e che “Dall’inizio del mese di marzo il Santa Maria delle Grazie è impegnato nella gestione dei pazienti COVID19 in totale sicurezza, come evidenziato dal fatto che, fino ad oggi, non si è avuto casi di problematiche di infezione al proprio personale sanitario, cosa che invece è capitata in tantissimi ospedali italiani e campani”. Tuttavia considerato che il numero del personale contagiato sembrerebbe essere in crescita rispetto alla situazione iniziale denunciata, preferiamo per il momento non esprimere alcun giudizio in merito a quanto accaduto e attendere che le autorità competenti facciano la dovuta chiarezza e accertino eventuali responsabilità e falle nell’attuazione e nel rispetto dei protocolli di sicurezza ad ogni livello.
L’unica cosa importante adesso è quella di intervenire subito per proteggere la salute dei cittadini e del personale sanitario impiegato con azioni forti e risolute.

Se la condizione si rivelasse estremamente pericolosa è prioritario:
1) Isolare e chiudere l’accesso al pubblico all’Ospedale Santa Maria delle Grazie;
2) sottoporre tutti i medici, gli infermieri, gli OSS, i consulenti sanitari, le guardie giurate il personale addetto alle pulizie e tutti i pazienti presenti nella struttura ai test Covid-19;
3)sottoporre ai test tutti i familiari dei contagiati e ricostruire il link epidemiologico di ciascuno di loro;
4) attivarsi affinché i risultati dei test arrivino in tempi brevissimi;
5) Che sia programmata ed effettuata la sanificazione dei reparti, degli ambulatori e di tutti i luoghi di lavoro;
6) Che siano distribuiti a tutto il personale impiegato all’interno dell’ospedale i dispositivi per la protezione individuale, considerato che per lo svolgimento dei controlli e dei test clinici spesso lavoratori e pazienti si trovano a condividere gli stessi luoghi spostandosi all’interno della struttura;
7) Che siano predisposti e programmati dei percorsi precisi per la mobilità tra i reparti e alternativi per quelli che gestiscono patologie più delicate;
8) E infine che sia allestito subito un ospedale da campo all’interno del perimetro circostante per garantire situazioni emergenziali, di primo soccorso e dei test covid-19 necessari prima di ammettere pazienti nei reparti o all’interno della struttura ospedaliera così come avviene in tanti altri ospedali d’Italia e della Campania.
Bisogna agire subito in difesa della vita e della salute dei lavoratori e delle lavoratrici dell’ospedale, dei pazienti ricoverati, delle loro famiglie e di tutte e tutti noi.
Se questo non dovesse avvenire ben vengano azioni forti da parte delle istituzioni locali, regionali e nazionali e laddove accertata la mancata capacità di tali interventi sarebbe opportuno attivare una task force di competenza per la gestione di questa emergenza.

Stefano Ioffredo Segretario cittadino di Sinistra Italiana di Pozzuoli

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