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VILLARICCA. La città in balìa della gestione dell’osservanze anti contagio

Villaricca: A poche settimane dall’articolo che fece luce sul numero effettivo di contagiati nella cittadina di Villaricca, anche grazie alla osservanze del consigliere Raffaele Cacciapuoti, che scatenò la critica da parte della sindaca Punzo che accusò di “strumentalizzare” il problema virus\pandemia nella città.

Pervengono notizie che la stessa Amministrazione Punzo, su tale tematica, non fa altro che cercare di zittire i propri cittadini e nascondere notizie. Un grido di risveglio all’amministrazione da chi veramente quotidianamente tocca la realtà dei fatti e che di certo non vuole strumentalizzare nulla, anzi porre attenzionee prevenzione dinanzi ad un nemico oscuro, subdolo ed irruento. Ieri, secondo le denunce social da parte di una volontaria del Servizio Civile che svolge il suo ruolo presso la biblioteca comunale di Villaricca, si apprende che i problemi non sono solamente i mancati avvisi riguardante il numero dei contagiati, ma anche l’assenza di sicurezza per i cittadini e i dipendenti che svolgono un ruolo di volontariato o burocratico all’interno degli edifici comunali. Rischiando seriamente di essere contagiati e di essere mezzo di contagio per la popolazione che viene a contatto con queste strutture. Infatti il suo post su Instagram diceva ciò :” Sono una cittadina ed una volontaria del Servizio Civile. Il mio progetto è stato assegnato agli uffici dei Servizi Sociali del comune di Villaricca. E’ da giorni che nel sentire comune c’è una grande paura e tensione dovuta da una fonte di incertezza circa le voci che arrivano dalla “piazza” di presunti positivi al Covid ed incerti contatti con persone positive, e dall’amministrazione comunale la quale opera nel silenzio. Le voci continuano a girare e la paura è molta, soprattutto tra noi giovani volontari che ci chiediamo da giorni se doverci recare o meno negli uffici a noi assegnati, di tutta risposta ci è arrivato un bel “ Se non ti senti sicuro di venire a lavoro ci sono tanti modi per non venire, mettiti a malattia”. Vorrei ricordare alla comunità che per qualsiasi ruolo lavorativo o di volontariato si parli, i giorni di malattia disponibili fungono da strumento per tutelare quello che è il diritto alla salute, diritto fondamentale dell’uomo riconosciuto e garantito dal nostro coordinamento (Art. 32 Cost.) nonché collegato al diritto alla vita riconosciuto e garantito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Art. 3). Immaginate se questo discorso fosse stato fatto da un dirigente ospedaliero? “Miei cari dottori, primari, OSS ed infermieri se non vi sentite sicuri di venire a lavoro in ospedale, mettetevi a malattia!”. Un buon dirigente di un ente pubblico a parer mio si comporta diversamente: sprona i suoi dipendenti a recarsi nei luoghi di lavoro garantendo loro, allo stesso tempo, la massima sicurezza. Come? Maggiore chiarezza e trasparenza amministrativa nel dichiarare positivi o presunti positivi e tutti i sospetti contatti avvenuti con persone positive, sanificazione degli ambienti, presenza di personale addetto alla rilevazione delle temperatura e alla gestione dei giorni di ricevimento pubblico dei cittadini negli uffici pubblici, rifornimenti di mascherine chirurgiche, visiere, gel disinfettante ed eventuale programmazione di test sierologici. (Sempre a parer mio) Allora sapete cosa rispondo? Io non mi sento sicura di svolgere il mio contributo da volontaria in luoghi che per me non so totalmente sicuri per la mia salute e quella degli altri, soprattutto in una situazione di emergenza sanitaria come questa ed inoltre dico no… “Non mi metto a malattia” perché il mio diritto alla salute è inviolabile e deve preservarlo! Rifletteteci.
Post commovente e riflessivo che ha scatenato l’ira di alcuni consiglieri di maggioranza, tra cui primo fra tutti il consigliere dal tappetino magico, in arte Aladino, così menzionato dalla satira cittadina riguardo il mal funzionamento degli impianti di raccolta delle acque piovane in città che secondo il proprio parere tecnico\scientifico il malfunzionamento è frutto di tappeti magici che ostruiscono le varie caditoie. Consigliere che si è dimostrato subito aggressivo ed intimidatorio nei confronti di questa povera volontaria che denunciava una dura verità. Infatti alla volontaria è stato intimato di cancellare il proprio post per non causare malcontenti all’interno della comunità politica e dirigenziale, che come possiamo vedere viene messa all’oscuro di tutto, soprattutto in questo periodo delicato. Consigliere che tra l’altro attraverso i propri canali mediatici sui Social Network, richiede di essere contattato personalmente in caso di problemi, e di non denunciarli pubblicamente attraverso i social proprio perché si rischierebbe di essere targettizzati “Leoni da tastiera” oppure appartenenti ad una politica diversa dalla propria. Bocciando quindi il sacrosanto diritto di informazione, opinione e stampa, pezzi fondamentali per un paese democratico e libero. Cittadini quindi che si sentono umiliati e offesi pure nell’annunciare la triste verità che definisce la cittadina di Villaricca, sempre più abbandonata dalle istituzioni locali a causa di campagne elettorali fallite e di pezzi di maggioranza che vengono a mancare quotidianamente. La comunità approda nello sconforto più totale, ormai ha capito che ora si può mettere la propria salute da parte e nascondere la realtà dei fatti.

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