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AMBIENTE. A settembre chiuderà il termovalorizzatore di Acerra. Cosa faranno i sindaci per evitare una nuova emergenza dei rifiuti?

La notizia circola ormai da diversi mesi, ma, dal momento che la data si avvicina inesorabilmente, è il caso che il problema venga affrontato quanto prima, anche se, è evidente, siamo già in clamoroso ritardo.

A settembre, infatti, chiuderà temporaneamente per manutenzione il termovalorizzatore di Acerra. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha già avvisato i sindaci dei Comuni del napoletano di trovare una soluzione alternativa durante i mesi in questione. La domanda, quindi, che si devono porre i cittadini è: “i sindaci dell’area nord hanno già trovato un’alternativa?”. Durante l’ultimo Consiglio comunale, a Marano, il consigliere di Minoranza Mauro Bertini ha interrogato, tramite un articolo 34 il sindaco Rodolfo Visconti, chiedendogli se avesse già provveduto a reperire un nuovo sito in cui conferire i rifiuti.
Ad onor del vero, non è sembrato che Visconti avesse le idee chiarissime a riguardo. Sicuramente non gioca a favore dell’Amministrazione il poco tempo a disposizione e una procedura burocratica interminabile da dover seguire, ma una cosa è certa: non si può più giocare con la salute dei cittadini maranesi e dell’area nord di Napoli.

Urge, quanto prima, che si trovi una soluzione che possa garantire ai cittadini un semplice conferimento della differenziata, in maniera sicura ed efficace. La nostra è una zona già altamente martoriata in tal senso, con una percentuale di morti per tumori che negli ultimi anni è cresciuta a dismisura, e non si possono più accettare ecomostri che ledano la salute della popolazione. L’Amministrazione, quindi, deve chiarire la propria posizione e comunicare, quanto prima, la soluzione scelta per contrastare l’emergenza con cui ci confronteremo a settembre.
Bisogna mettere al centro il bene dell’intera cittadinanza. Non possiamo più accettare di diventare ancora una volta vittime di una crisi di rifiuti che rischia di portare con sé conseguenze catastrofiche.

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